De Vincenzi, sulla vendita dell’ex-ospedale chiede la convocazione urgente della commissione antimafia in Regione

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La nuova asta per la vendita dell’ex-ospedale Santa Maria della Stella è prevista per il prossimo 20 maggio e il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Misto-Umbria Next) ha chiesto un’audizione urgente per conoscere lo stato dell’arte e per accendere un faro sulla vicenda.  Proprio De Vincenzi spiega in una nota che “in qualità di vice-presidente della Commissione regionale sulla legalità e la criminalità organizzata ho ritenuto necessario chiedere un’audizione urgente per ascoltare le parti politiche regionali e quelle amministrative orvietane, la dirigenza dell’Asl Umbria 2 e gli esponenti regionali di Cittadinanzattiva, alla luce della volontà della Giunta di proseguire con la vendita dell’immobile già in odore di acquisto da parte di cordate finanziarie delle cui attività sembrerebbe non esserci una piena trasparenza d’azione e di futuro imprenditoriale, anche alla luce dell’ampia gamma di possibilità previste dal vigente Piano regolatore della città”. Sempre Sergio De Vincenzi continua spiegando che “la sorte dell’edificio che rappresenta un patrimonio storico, culturale e sociale di Orvieto, e definito dall’assessore Barberini come ‘non strettamente funzionale e non più necessario’, è stata messa al centro dell’interesse di alcuni amministratori orvietani e di associazioni cittadine che hanno proposto, in numerose occasioni, progetti di fattibilità per ristrutturare e rimodulare l’immobile affinché diventi il punto di riferimento per le attività sanitarie diagnostiche e quelle socio-culturali degli orvietani.

Perciò, alla luce della chiusura della prossima asta, prevista per il 20 maggio 2018, ho chiesto al presidente della Commissione, Giacomo Leonelli, di convocare urgentemente in audizione tutte le parti coinvolte nella vicenda: l’assessore regionale alla salute, il sindaco e i capigruppo del Consiglio comunale di Orvieto, il direttore generale dell’Asl Umbria 2 e gli esponenti regionali di Cittadinanza Attiva, affinché l’Assemblea legislativa possa meglio conoscere i risvolti della vicenda ed evitare il rischio di operazioni speculative, quindi rimettere nelle disponibilità dei cittadini di Orvieto due edifici di rilevante interesse”.

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