Liceo Classico, gli studenti delle V e il professor Angelo Marocco vincono il primo premio con un video su Grande guerra e Confine orientale

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Grande successo per gli studenti Lorenza Bavosa e Francesco Caprio del Liceo Classico e Liceo delle Scienze Umane di Orvieto al Concorso nazionale “10 febbraio – La fine della Grande Guerra e il Confine orientale” promosso dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e della valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR in collaborazione con le autorità e associazioni del Friuli Venezia Giulia.

Il premio giunto alla sua ottava edizione ricorda una data importante e significativa per la storia d’Italia. Infatti, con la legge del 30 marzo 2004 il Parlamento italiano riconosce ufficialmente il 10 febbraio come il Giorno del Ricordo per «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

La cerimonia di premiazione si è tenuta giovedì 12 aprile nel prestigioso Palazzo Strassoldo di Gorizia sede del Grand Hotel Entourage nell’ambito del VIII Seminario nazionale “La fine della Grande Guerra e il confine orientale”. Il Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, dei professori Roberto Spazzali, Maria Grazia Ziberna, Davide Rossi e, in rappresentanza del MIUR, Caterina Spezzano hanno premiato i due studenti autori del cortometraggio intitolato “Sospesi tra speranze”. Al secondo posto i lavori degli studenti del Liceo Classico di Bologna “M. Minghetti” con il lavoro “Asso di guerra” e dell’I.S.I.S. Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova – L. Galvani” di Trieste con il progetto “Trieste, un confine austriaco che debutta nella cultura italiana”.

Con la visione del cortometraggio il numeroso e competente pubblico presente alla cerimonia di premiazione ha potuto apprezzare la estrema sensibilità con cui è stata narrata una storia apparentemente minore di una crocerossina impegnata in un ospedale da campo della Prima guerra mondiale in cui si intrecciano affetti, speranze e smarrimento. La tecnica crossmediale utilizzata per la realizzazione del cortometraggio ha offerto un convincente impatto emotivo a tutti i presenti. Particolarmente apprezzata dalla giuria la piena autonomia in cui Lorenza Bavosa e Francesco Caprio hanno operato nella realizzazione dell’opera.

Il giorno seguente gli studenti hanno visitato in una sorta di didattica della storia attiva i luoghi significativi del confine orientale come il Museo della Grande Guerra di Gorizia, il Sacrario di Redipuglia, il Santuario di Monte Grisa, la Foiba di Basovizza (monumento nazionale) e il campo profughi di Padriciano.

Un sincero plauso agli studenti di Orvieto per essere riusciti nello studio delle vicende della Prima guerra mondiale a coniugare conoscenze ed esperienze, integrare il pensiero con l’azione in maniera autonoma e innovativa.

 

Prof. Angelo Marocco

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