Progetto di città/2 Tassa di soggiorno. Prima di tutto come e a chi sono stati dai i soldi nel 2017?

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Dall’incontro con i commercianti sono emerse diverse questioni di non poco conto e una delle principali riguarda l’imposta di soggiorno, introdotta alcuni anni orsono con il chiaro intento di chiudere il bilancio e che ora, in uscita dal pre-dissesto anche se ancora non in maniera ufficiale, può tornare ad essere considerata a tutti gli effetti quello per cui è nata e cioè una tassa di scopo. 

In pratica con tale imposta il Comune, di concerto con le associazioni di categoria interessate, destinerà la cifra in varie poste, dalla promozione, alla sponsorizzazione, dalla riqualificazione urbana e quanto sia ritenuto necessario per rendere la città più appetibile turisticamente.  Nell’incontro il sindaco ha annunciato che una grossa fetta verrà destinata alla messa a norma del Palazzo dei Congressi.  Ma le problematiche legate all’imposta di soggiorno ci risultano essere ben altre.  E’ vero, la commissione mista è solo consultiva e alla fine la giunta può decidere in maniera totalmente autonoma ma un clima di collaborazione e condivisione non può che far bene all’intero sistema e alla comunità.  Dunque la commissione è partita ma nell’ultima riunione datata ormai 18 gennaio ci risultano essere emerse alcune richieste molto chiare da parte degli operatori economici del settore.  Ad esempio si richiede di avere un resoconto dettagliato delle spese sostenuto nel orso del 2017 con i proventi della tassa e soprattutto di avere un calendario eventi 2018 per pianificare l’allocazione delle nuove risorse.

Non sono assolutamente richieste sparametrate ma quelle necessarie per capire come e quanto concedere e soprattutto con quali criteri il Comune sceglie e decide i patrocini e i sostegni economici alle manifestazioni in programma nella città.  La ratio è quella di finanziare le manifestazioni che portano turismo e non quelle create ad hoc per i cittadini.  E’ stato così nel passato?  Per saperlo si deve prima conoscere entità e elenco dettagliato, cosa che ad oggi non è dato sapere.  L’unica certezza riguarda le linee guida tracciate dal primo cittadino non solo in commissione ma in tanti incontri pubblici, compreso quello di martedì 20, dove ha ribadito che Palazzo dei Congressi, comunicazione e ampliamento dell’offerta di eventi sono i tre must dell’amministrazione.

Peccato che, lo ricordiamo, alla domanda di commercianti e giornalisti sul progetto di città e di sviluppo il sindaco non abbia risposto e che anche nei tavoli tecnici, sempre a quanto ci risulta, tale progetto non sia stato presentato.  Ma il progetto c’è oppure ancora è da studiare?

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