Il cda di TeMa replica al sindacato, “niente taglio del personale e attenzione ai costi per il rilancio”

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In risposta alla conferenza stampa della USB Terni insieme ai lavoratori dipendenti dell’Associazione Te.Ma tenutasi il 15 marzo 2018 presso il bar Sant’Andrea ad Orvieto, il Presidente e i Consiglieri del CdA dell’Associazione desiderano fare precisazioni in merito ai punti elencati evidenziati dai lavoratori e dalla USB agli organi di stampa.

Il Consiglio di Amministrazione Te.Ma insediatosi alla fine di maggio 2017 si è trovato a gestire nell’immediatezza la proroga della convenzione con il Comune di Orvieto (scaduta il 31/12/2017)  per consentire all’Associazione di poter da un lato lavorare alla predisposizione della documentazione necessaria e propedeutica per partecipare al bando di gara per l’assegnazione dei servizi culturali e la gestione del Teatro Mancinelli di Orvieto e dall’altro  di poter progettare una stagione teatrale che non lasciasse  la città digiuna di uno degli appuntamenti culturali più importanti.

Il CdA, nella consapevolezza delle difficoltà e del fatto che l’unico fattore di produzione dell’Associazione Tema è il lavoro e la competenza delle persone che dal 1994 hanno assicurato un’offerta culturale al territorio Orvietano, da subito si è adoperato per mettere in sicurezza il bilancio e per cercare di ampliare la redditività in modo da consentire il mantenimento dei livelli occupazionali e la riduzione dell’indebitamento.

Per tali motivazioni e per poter preparare un piano di rientro e di rilancio della Te.Ma, e certo non per destrutturare l’associazione,  il Consiglio ha proposto ai dipendenti di fare riferimento al Fis per un periodo di tempo determinato (31/12/2017 ed eventualmente prorogabile) riportato nel  previsionale del 2018 che è stato approvato e che verrà nuovamente ridiscusso alla metà di aprile variando proprio il dato relativo al costo del personale tenendo conto se  si è acceduto nuovamente al FIS oppure no.

Pertanto il CDA ritiene non corrispondente al vero la notizia diffusa su un taglio dei costi del personale pari al 50%.

Sempre in questa ottica e perseguendo il fine della ristrutturazione finanziaria, sono stati messi in campo tutta una serie di attività per la ricerca di finanziamenti e fondi attraverso la partecipazione a diversi bandi che rappresentano una opportunità di finanziamento per l’attività culturale.

La TEMA ha partecipato dall’inizio del bando ad oggi a tre bandi per l’ottenimento di finanziamenti per manifestazioni ed eventi culturali, in collaborazione con altri soggetti operanti nel settore e presenti sul territorio

“Progetto Salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale” – EDIZIONE 2018 – MIBACT  insieme a Scuola di Musica, Filarmonica L.Mancinelli e Associazione Umbria Folk Festival,.

– Fondo Unico per lo Spettacolo – MIBACT per “Orvieto Colors”  Festival multidisciplinare (Teatro, Danza, Musica).

– Imprese Culturali e Creative per la valorizzazione degli attrattori culturali della città e del territorio dell’Area Interna – Regione Umbria –  “Orvieto SmART”

Per tutte queste attività l’Associazione si avvale e si avvarrà di una rete di collaborazioni sul territorio con soggetti altri che sta cercando di mettere insieme, in linea con quanto richiesto e previsto dal bando di gara. In ottemperanza a questo, TEMA ha già sottoscritto 27 protocolli di collaborazione con altrettanti soggetti ed associazioni del territorio e del panorama nazionale.

Negli ultimi due anni inoltre la stagione teatrale del Mancinelli ha visto aumentare gli spettacoli in cartellone. Questo perché sono stati aggiunti una serie di eventi qualitativamente alti e di particolare rilevanza sociale e formativa, che sono stati messi a disposizione completamente gratuiti agli studenti delle scuole Orvietane e del Comprensorio Orvietano. Per tali eventi si sta pensando ad un progetto più ampio e strutturato per dare continuità temporale a tale attività mantenendone la gratuità.

La sostenibilità sarà garantita da una attività già ampiamente sperimentata di foundrising tutta in capo ai membri del CDA alla quale si aggiunge la competenza di altissimo livello della responsabilità artistica, che conferisce una visibilità affatto sottovalutabile.

Il CDA ha garantito, grazie alla direzione artistica del Consigliere Pino Strabioli che si è prestato gratuitamente e con assoluta dedizione e non senza difficoltà dovute alla situazione di incertezza finanziaria ed alla ristrettezza dei tempi a disposizione, una stagione teatrale di tutto riguardo, che pur essendo partita in ritardo garantisce un’offerta culturale per la città, vista la situazione, non scontata.

L’Associazione Tema ha collaborato con la Fondazione Umbria Jazz alla scorsa edizione di Umbria Jazz Winter 25. Per la prima volta dopo 21 anni l’Associazione Tema non si è assunta la responsabilità gestionale ed amministrativa del Festival ed ha collaborato fornendo i servizi che ha da sempre assicurato alla manifestazione. Questa decisione è stata dettata, non senza ostacoli e discussioni, da motivazioni quali le note condizioni di bilancio di Tema che non consentono allo stato attuale l’assunzione di rischi d’impresa oltre che alla convinzione che un asset regionale come Umbria Jazz deve essere gestito direttamente dalla Fondazione Umbria Jazz, proprietario amministratore del brand Umbria Jazz Winter. Per questo il CDA Tema auspica un mandato ancora più forte della Regione alla Fondazione UJ per un progetto unitario regionale  che oltre al programma artistico metta a sistema tutti i soggetti, la Tema compresa.

Riguardo Umbria folk Festival, visto ed analizzato l’andamento degli ultimi anni e le condizioni economiche e di sostenibilità generali, è in fase di verifica la fattibilità per l’edizione 2018.

Sono infine in fase di studio ed elaborazione una serie di attività ed una programmazione di più ampio respiro, nella consapevolezza del cambiamento della richiesta di eventi e delle condizioni economiche al contorno.

Il CDA pertanto sente di avere ben chiara la mission dell’Associazione, non lasciando spazio a lassismi ed operando, per quanto nella propria possibilità e disponibilità, a quanto necessario per una governance efficace.

Nello scorso CdA è stato approvato un bilancio preventivo 2018 che prende in considerazione le attività “certe e consolidate” ad oggi e che elenca tutte le altre che verranno attivate subordinatamente alla disponibilità di risorse necessarie. Secondo questa impostazione il perimetro di intervento ad oggi noto è quello della stagione Teatrale, del Bar e degli affitti a terzi; tutto il resto sono iniziative per le quali Tema ha partecipato a bandi o attivato collaborazioni ma delle quali ancora non si conosce l’esito.

E’ per questo motivo che il ricorso al FIS è una misura che non può essere non considerata in queste condizioni e che consente alla Tema di avere il tempo necessario per verificare ed assestare il proprio modello di governance e la propria struttura produttiva.

In questa condizione di oggettiva difficoltà, è importante il punto di osservazione dei fenomeni. E’ quindi assolutamente comprensibile quello dei lavoratori che difendono il proprio operato ed il proprio futuro, confidiamo che lo sia anche quello di un CdA che si sta faticosamente, ma consapevolmente, impegnando per individuare tutte le opzioni possibili per contribuire alla politica culturale del territorio e per garantire un futuro necessariamente meno turbolento all’Associazione Tema.

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