Stefano Olimpieri, “perché si concede all’Arci la sala conferenze alla Piave?”

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Il consigliere comunale Stefano Olimpieri, capogruppo di Identità e Territorio, ha presentato un’interpellanza in merito alla concessione della sala conferenze alla ex-caserma Piave all’Arci.  Di seguito il testo integrale.

Il sottoscritto consigliere comunale del gruppo consiliare Identità e Territorio,

premesso che:

–          con Delibera di Giunta Comunale n. 259 dell’ottobre 2017, l’Amministrazione Germani ha deciso di concedere gratuitamente la Sala Conferenze presso la ex Caserma Piave ad Associazioni legate organicamente all’ARCI di Terni: tale concessione riguarderebbe la possibilità di realizzare proiezioni su determinate tematiche di carattere culturale e sociale, mentre  per espressa dichiarazione del Presidente, potranno partecipare alle proiezione solamente i soci tesserati ARCI;

–          questa ulteriore “marchetta” politica – questa volta in favore dell’ARCI – è la più palese dimostrazione di come l’Amministrazione Germani governa la cosa pubblica, usando strumentalmente il potere politico per gestire il consenso: tra l’altro dando in uso uno spazio pubblico, alle quali iniziative possono partecipare solamente coloro che hanno in tasca la tessera dell’ARCI;

–          ma c’è qualcosa di ancora più grave: Germani amministra da quattro anni e non solo non ha costruito un progetto organico per la ex Piave, ma non è stato neanche minimamente capace di aprire un confronto sul futuro di quella parte importante di città: in buona sostanza, mentre la ex Piave è stata cancellata completamente da qualsivoglia ragionamento di prospettiva e di progetto per la città, il Sindaco usa gli spazi della stessa Caserma per ricostruire quel sistema fondato sulle clientele e sulle concessioni gratuite in favore dei soliti noti;

per quanto esposto in premessa,

CHIEDE

–          per quale ragione è stata concessa ad una Associazione privata la Sala delle Conferenze presso la ex Piave;

se ritiene corretto che per accedere ad uno spazio pubblico concesso gratuitamente dal Comune, i cittadini per poter partecipare alle iniziative sono obbligati ad iscriversi ARCI e pagare la tessera.

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