Conferenza dei sindaci, concorsi avviati e nuovo documento sull’accesso alle cure palliative

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Il monitoraggio sull’attuazione del piano di riordino dell’Ospedale di Orvieto, l’applicazione della legge 38 del 2010 sulle “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative”, il l’attuazione locale del Piano regionale integrato non autosufficienza (Prina) e il bilancio economico delle attività sociali 2017 2018. Questi i punti all’ordine del giorno della conferenza dei sindaci della zona 12, Orvieto capofila, che si è tenuta martedì 23 gennaio.
Concorsi e liste d’attesa negli interventi del sindaco Germani e del presidente della terza commissione consiliare permanente “Sanità e servizi sociali” della Regione Umbria, Attilio Solinas. Il primo cittadino orvietano ha parlato di concorsi “in itinere” e di un Cup che dovrebbe indirizzare le prenotazioni all’interno dell’Asl Umbria2 tenendo conto delle esigenze delle fasce deboli come bambini e ultra 65enni. Il rappresentante regionale, da parte sua, ha ribadito l’impegno relativo ai concorsi, già avviati, e all’adeguamento delle liste d’attesa, invitando i sindaci a lavorare per contrastare il “consumo” delle prestazioni sanitarie ove fosse sufficiente consultare i medici di base anche mediante appuntamenti periodici.
Altro tema, la legge 38 del 2010 ovvero il testo sulle “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative”. Il sindaco Germani e i rappresentanti dell’associazione “Orvieto contro il cancro” (Occ) hanno riferito che agli inizi di gennaio, unitamente a quella sull’aiuto psiconcologico, è stata sottoscritta con la Ausl Umbria 2 la convenzione per il rinnovo del servizio di cure palliative per soggetti affetti da patologie tumorali residenti nel comune di Orvieto. Un servizio che ha completato il primo anno di sperimentazione e che Occ ha deciso di confermare anche per il 2018. Durante l’incontro, poi, i rappresentanti dell’associazione hanno annunciato che, per il secondo anno consecutivo, hanno esteso da 10 a 15 il numero dei soggetti che potranno beneficiare del servizio di cure palliative mettendo in campo un medico palliativista e una psicologa esperta in oncologia, con una esposizione finanziaria di circa 25mila euro annui. Rimandando all’appuntamento all’iniziativa pubblica dei prossimi 9 e 10 marzo, ancora, l’Occ ha lanciato la richiesta ai Comuni della zona sociale 12 e alla Regione di prendere in carico questo servizio, come richiesto dalla legge, attraverso l’Ausl. In risposta, i rappresentanti delle amministrazioni al tavolo, esprimendo particolare apprezzamento per l’operato dell’associazione, si sono impegnati a stilare un apposito documento per stimolare la Regione a una approfondita riflessione sulla diversità di applicazione della legge 38 nei vari territori dell’Umbria, laddove il ricorso alle cure palliative non è possibile per tutti i cittadini, e per far sì che la Ausl Umbria 2 prenda in carico il servizio per tutto il territorio orvietano.
In merito all’attuazione locale del Piano regionale integrato non autosufficienza (Prina) e al bilancio economico delle attività sociali 2017 2018, la conferenza dei sindaci ha avviato una prima riflessione aggiornandosi al primo febbraio prossimo.

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