Che succede in città? Non ci piace il clima da censura preventiva

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C’è un clima pesante in città. Un clima di censura che non ci piace assolutamente. Chi tira da una parte, chi grida dall’altra, chi vuole l’avvocato, chi posta blog misti. D’altronde la tensione è alta perché la campagna elettorale è qui, presente e allora tutti sono ipersensibili, anche troppo.

Allora succede che pubblichi una notizia sulla discarica dove viene rivolta una domanda a consiglieri e sindaco, tu metti una foto a significare che hanno già risposto e c’è chi interpreta l’esatto contrario.

Allora c’è che metti i voti, giudizio personale è chiaro, ma frutto delle azioni portate avanti da ogni soggetto. E si protesta, legittimo, poi si va avanti anche in maniera piuttosto pesante. Ma anche in questo caso basterebbe ricordare che proprio in questi giorni un docente di educazione motoria è stato aggredito dai genitori di un ragazzo rimproverato. Altri genitori scelgono la strada del ricorso al TAR con alcuni giudici che danno ragione alle famiglie mettendo in discussione metodo e metro di giudizio del docente.

Allora succede che un soggetto pubblica una nota, sua non nostra, questa volta la novità sta nel fatto che la stessa è video e non scritta. Apriti cielo! Utilizza uno spezzone di un’intervista rilasciata da un altro personaggio politico di un altro canale e partono dissertazioni su copyright e privacy. Basterebbe leggere l’AgCom per capire che il diritto di cronaca ha la precedenza su tutto il resto, importante è non diffamare. Ma qual è il limite tra diffamazione e critica?

Allora pubblichi tutti i comunicati che ci arrivano per i canali ufficiali, e-mail, wp, msg e c’è chi lamenta la censura preventiva, mai e poi mai qui su OrvietoLife. Ci mancherebbe, possiamo sbagliare, non vedere per fretta ma non in malafede.

Cosa dobbiamo fare? Probabilmente stare zitti, ma non ci stiamo a questo gioco al massacro. Diffamare cosa significa? Ecco la definizione del dizionario Treccani: “Creare una cattiva reputazione, diffondendo, a voce o per iscritto, notizie disonorevoli, vere o false.” In politica la critica, anche dura, anche non in punta di fioretto ci sta e il livello del dibattito generale in Italia ha effettivamente raggiunto livelli piuttosto bassi e Orvieto è parte di questo Paese.

Pubblicare brani di programmi giornalistici di concorrenti su un altro programma d’informazione è reato? Secondo AgCom assolutamente no. E’ importante che sia una brano breve e definito che venga citata la fonte, anche con la semplice visibilità del logo e del titolo della trasmissione. E’ chiaro che l’utilizzo non deve essere a fini commerciali, spot ad esempio. E’ giusto? Non sta a noi dirlo ma in Italia tutti i canali tv lo fanno, basti pensare alle rassegne stampa commentate, solo per citare un esempio.

Ci sembra, questo sì, che la politica, non tutta a dire la verità, abbia dimenticato che esporsi in pubblico significa anche sottoporsi al giudizio e alla critica, giusta o sbagliata, delicata o rude, sempre nei limiti imposti dalla legge in materia di diffamazione a mezzo stampa.

Ci sembra bizzarro che ci si chieda di andare alla ricerca di comunicati politici in giro sul web soprattutto ora che siamo alla vigilia dell’entrata in vigore della legge, datata e sicuramente poco utile, della par condicio. Chi ha bisogno di comunicare deve sicuramente farsi conoscere e la stampa è il mezzo tradizionale per farlo, ma oggi ci sono anche i social, ci mancherebbe. Ovviamente non è detto che dai social si passi alla stampa in automatico. La nostra linea è chiara, noi pubblichiamo ciò che ci arriva per i canali ufficiali di comunicazione, salvo riadattare per esigenze di spazio, soprattutto sul cartaceo o in video. I comunicati politici, sul web, non li tagliamo, non li correggiamo perché riteniamo che sia la comunicazione che quel partito o esponente politico vogliono che passi, senza censure. Leggiamo per capire se possono esserci frasi denigratorie, perché poi le querele eventuali arrivano anche a noi, e pubblichiamo, sic et simpliciter. Poi c’è l’eventuale commento politico che ci riserviamo in altri spazi ben distinti dalla comunicazione politica tra partito, personaggio e cittadini.

Siamo così, semplicemente cerchiamo di raccontare Orvieto e gli orvietani, con i pregi e i difetti, le buone e le cattive notizie, cercando di rimanere terzi nella cronaca e di aprire il dibattito con note, editoriali, interviste, programmi tv e commentatori che riteniamo interessanti. Questo è OrvietoLIfe in tutte le sue declinazioni!

 

 

 

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