Regione, no alle scuole medie a Porano. Il vice-sindaco Marco Conticelli, “decisione inattesa, ma ora sentiamo l’assessore Bartolini”

Questo articolo è stato letto 723 volte

La Regione dell’Umbria ha deciso di bocciare la richiesta di apertura della scuola media a Porano.  La decisione è stata un po’ come un fulmine a ciel sereno, così come conferma il vice-sindaco di Porano Marco Conticelli, visto che l’idea era stata “ampiamente condivisa proprio con l’istituto comprensivo di Orvieto-Montecchio,  Per la Regione non ci sarebbero i numeri  Porano e l’eventuale apertura delle medie andrebbe anche a incidere sulle attuali scuole esistenti a Orvieto.  Marco Conticelli, ribatte punto su punto alla Regione e spera di convincere della bontà del progetto l’assessore regionale Bartolini che incontrerà proprio nelle prossime settimane.

Nelle motivazioni della Regione si parla di esiguità di numeri. E’ veramente così oppure ritiene che è stato prevalente il timore di una diminuzione degli iscritti ad Orvieto?

La proposta formulata dall’amministrazione comunale con delibera di giunta n.95 del 18.09.2017 per l’istituzione di una scuola secondaria di I grado a Porano è stata ampiamente condivisa dall’Istituto Comprensivo “Orvieto-Montecchio” che ha espresso nei propri organi collegiali, collegio docenti e consiglio d’istituto, parere favorevole all’unanimità ad eccezione, nel consiglio di istituto, di una sola astensione da parte di una rappresentante dei genitori, tra l’altro di Porano.  E’ stata poi approvata all’unanimità in sede di Conferenza Provinciale  per la Programmazione della Rete Scolastica che ha ritenuto la richiesta conforme alla normativa vigente e, quindi, ammissibile.  Tale organismo, che esercita il ruolo di programmazione scolastica in ambito provinciale e formula le varie proposte alla Regione, vede la partecipazione di vari soggetti, in particolare dei Comuni e delle Istituzioni Scolastiche.

In questa sede non sono emersi problemi di numeri né nulla è stato eccepito dalle Istituzioni scolastiche di Orvieto in merito ad una possibile diminuzione degli iscritti nelle scuole orvietane, tanto che, come detto, la proposta è stata approvata all’unanimità. Ricordo che il progetto presentato dal Comune di Porano e condiviso dall’Istituto “Orvieto-Montecchio” è calibrato sui numeri reali della popolazione scolastica di Porano che ammonta, tra scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria, a 135 alunni, numeri che consentono ampiamente di comporre le tre classi in maniera graduale.  Il parere non favorevole della Regione è giunto pertanto del tutto inaspettato anche in termini di benefici alle famiglie che il progetto avrebbe comportato, consentendo agli alunni di Porano di rimanere sul proprio territorio, di completare il primo ciclo del percorso formativo all’interno dello stesso Istituto caratterizzato da un unico impianto organizzativo, un’unica dirigenza e da una unitarietà di scelte e di interventi e di evitare quotidiani spostamenti con lo scuolabus verso gli Istituti della zona, con conseguente aggravio economico per le famiglie e problematiche legate alla sicurezza.  La questione non è chiusa definitivamente perché a breve, nel mese di gennaio, incontreremo l’assessore regionale Bartolini per chiarirla definitivamente e poter riaprire la fattibilità del progetto.

Per l’eventuale apertura si era pensato al ricorso alle Aree Interne o ad altri tipi di finanziamento?

 Per quanto riguarda le Aree Interne, nella fase di predisposizione dei progetti, ormai lontana nel tempo, ancora non era emersa questa proposta anche perché il Comune di Porano ha incentrato da subito la propria attività, seguendo anche le necessità indicate dal Distretto Socio-Sanitario di Orvieto della Usl n.2, nella predisposizione del progetto che prevede la costituzione a Villa Paolina di un centro di Ippoterapia rivolto principalmente ai bambini affetti da autismo ed altre patologie purtroppo in costante aumento nel nostro territorio, progetto definitivamente approvato che vedrà la partenza durante questo nuovo anno.

In realtà il progetto della scuola media non prevede inizialmente particolari costi in quanto, gradualmente, le classi sarebbero state inserite nel plesso scolastico già esistente, con spazi già predisposti e con una organizzazione ormai collaudata.  Questo avrebbe comportato lo spostamento della scuola dell’Infanzia nei pressi dell’asilo nido, costituendosi in tal modo una vero e proprio “Polo Infanzia”.  Con questo scopo il Comune di Porano ha partecipato ad un bando della Regione Umbria rivolto proprio alla costituzione di Poli dell’Infanzia che prevede finanziamenti alla costruzione di nuovi edifici scolastici.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Popups Powered By : XYZScripts.com