Stefano Olimpieri, no alla chiusura dell’Archivio di Stato. Ci pensi il Comune alla sede

Questo articolo è stato letto 513 volte

Di seguito il testo integrale dell’interpellanza presentata dal consigliere Stefano Olimpieri sulla paventata chiusura della sezione di Orvieto dell’Archivio di Stato.

 

Il sottoscritto consigliere comunale del gruppo consiliare Identità e Territorio,

premesso che:

–          attraverso una attività di razionalizzazione e di tagli, nel 2015 il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha previsto la chiusura di alcune sedi distaccate degli Archivi di Stato;

–          gli Archivi di Sato sono presenti in tutte le città capoluogo di Provincia, oltre che in molte città non capoluogo come Orvieto;

–          in Umbria, oltre a Perugia e Terni, le sedi sono ad Assisi, Gubbio, Foligno, Spoleto ed Orvieto: e come spessissimo avviene, quando devono essere effettuati dei tagli o delle chiusure si individua sempre la nostra città;

–          la motivazione della eventuale chiusura sarebbe riconducibile all’elevato costo dell’affitto che il Ministero deve sostenere per la sede in piazza Duomo;

–          in virtù di alcune notizie di stampa, si era appreso che i responsabili dell’Archivio di Stato di Orvieto avevano attivato un dialogo con l’amministrazione comunale al fine di individuare una sede idonea sotto il profilo logistico e sotto quello dei costi che potesse permettere all’ufficio di rimanere ad Orvieto e che impedisse di trasferire a Terni la grandissima mole di documentazione che è patrimonio culturale e storico di Orvieto;

–          attivarsi per far rimanere la sede dell’Archivio di stato ad Orvieto significa far restare in città una qualificata e numerosa serie di fondi archivistici pubblici e privati che fanno parte della storia e della identità del nostro territorio, oltre ad  impedire un ulteriore impoverimento e declassamento di Orvieto: se malauguratamente questa chiusura dovesse concretizzarsi sarebbe un’ulteriore ferita inferta dal centralismo e dalle burocrazie alla nostra città;

–          il Comune di Orvieto ha il dovere politico e morale di salvare la sede orvietana dell’Archivio di Stato e deve agire in ogni modo per trovare soluzioni adeguate e consone: subire un’altra chiusura non è accettabile, soprattutto in questo specifico caso visto che il Comune ha gli strumenti per trovare soluzioni alternative;

–          della chiusura dell’Archivio di Stato di Orvieto se ne è parlato nella giornata del 9 gennaio anche in Consiglio Regionale grazie al Consigliere Fiorini: purtroppo, la risposta dell’Assessore Regionale è stata vaga ed inconcludente e – come Ponzio Pilato – se ne è lavata le mani chiamando in causa l’amministrazione comunale affinché la stessa si adoperi per trovare una soluzione adeguata;

per quanto esposto in premessa,

CHIEDE

–         quale è il futuro della sede di Orvieto dell’Archivio di Stato e se esistono soluzioni concrete ed adeguate per impedirne la chiusura.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Popups Powered By : XYZScripts.com