Gnagnarini: “Su commercio e Demografia in crisi facciamo presto”

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di Massimo Gnagnarini

Uno dei vantaggi offerti dall’uscita anticipata dal predissesto in cui si trovava fino a ieri il Comune di Orvieto è quello della riconquistata libertà di manovra sulla imposizione e rimodulazione delle tasse locali.

Premessa la salvaguardia degli equilibri di bilancio già nel 2018 e di più nel biennio successivo sarà possibile mettere mano a questa delicata materia.

Prima di farlo c’è bisogno però di individuare con chiarezza le priorità sulle quali intervenire.

A mio giudizio le priorità sono il settore del commercio e quello demografico verso i quali occorre implementare rapidamente nuove politiche attive da parte dell’Amministrazione comunale.

Suggerisco qui un quadro tributario rimodulato che può rappresentare una base di confronto tra l’ Amministrazione comunale e le categorie interessate.

TARI attività produttive:

a) mantenimento dell’ esenzione totale per 24 mesi su tutte le nuove attività.

b) sconto del 25% sulle attività dei piccoli esercenti e artigiani.

TARI famiglie:

a) nuova esenzione totale per 24 mesi per nuovi nuclei famigliari insediati che prendono la residenza.

IMU attività produttive:

a) mantenimento dell’aliquota massima al 10,70 ai proprietari di negozi sfitti.

b) aliquota al 9,70 ai proprietari di negozi affittati con contratto pluriennale.

c) aliquota al 8,70 ai proprietari che affittano a canone ribassato e ricontrattualizzato con durata pluriennale.

IMU seconde case :

a) mantenimento aliquota massima al 10,70 ai proprietari di case sfitte o occupate saltuariamente con la formula di affitto breve.

b) aliquota al 9,70 ai proprietari di case affittate con tipologia di contratto pluriennale.

c) aliquota 8,70 ai proprietari di case affittate a canone ribassato ricontrattualizzato con durata pluriennale.

IMPOSTA PUBBLICITA’ esenzione totale per 24 mesi per gli esercizi commerciali che adeguano insegne, tende e arredi esterni alla disciplina del Nuovo Regolamento Comunale di Arredo Urbano.

TOSAP sconto del 50% agli esercizi commerciali che comunicano l’orario continuato.

Si tratta di misure che possono trovare sufficiente copertura finanziaria grazie alle quote di risorse che non è più necessario dedicare al ripiano del deficit storico ormai azzerato.

Sono rivolte da un lato a favorire il commercio sia per gli effetti della differenziazione offerta dalle aliquote IMU correlate alla revisione dei contratti di affitto dei negozi, sia per i risparmi diretti per gli esercenti conseguenti gli sconti sulla tassa rifiuti e sulle ICP e Tosap.

Sul fronte demografico si può favorire l’insediamento di nuovi nuclei famigliari attraverso l’analogo effetto di calmierazione dei prezzi del mercato degli affitti civili con la differenziazione delle aliquote IMU spettanti ai proprietari per la tipologia di contratto scelto, nonché dalle facilitazioni previste sulla TARI per le nuove famiglie insediate sul territorio comunale.

Quello del calo demografico del nostro Comune è un problema serio che va affrontato nella maniera più rapida ed efficace possibile.

Infatti è solo per qualche centinaia di unità di residenti che il Comune di Orvieto mantiene l’attuale sua classe istituzionale di appartenenza.

Ma con un trend demografico discendente accentuato negli ultimi anni con picchi negativi tra nati e deceduti tra i più alti in Italia, se non si interviene subito, Orvieto rischia.

Un rischio che finora è stato scongiurato grazie agli oltre duemila stranieri residenti a Orvieto e che da soli rappresentano l’11% dell’intera popolazione cittadina.

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