Via del Tigli al buio, i “killer” in auto sfrecciano. Cosa si attende la tragedia per avere di nuovo le luci?

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E’ il 4 dicembre alle ore 20,40 e il sottoscritto esce dal polo scolastico di Ciconia per andare alla macchina posteggiata nell’area di fronte alla palestra delle medie in ristrutturazione.  E’ buio, sottolineato dalla cronica mancanza di luci in tutta la zona.  Andando a riguardare sulla pagina fb “50 sfumature di tufo” già in piena estate fu segnalato il grave e pericoloso disservizio.  Da allora nulla.  Ma torniamo al racconto.  Vado sulle strisce all’uscita del polo scolastico.  Guardo a sinistra e destra ed inizio ad attraversare.  Dallo Scalo arrivano alcune auto con le loro luci ben accese.  E’ buio, non ci sono i lampioni ma gli anabbaglianti a questo servono, a illuminare. 

L’esperienza mi dice di fermarmi in mezzo alla carreggiata, agito le mani, continuo ad agitare le mani anche mentre la macchina sfreccia, non passa, a tutta velocità a pochi centimetri dai miei piedi.  L’automobilista con poco cervello può non avermi visto, ma non può non avermi visto mentre mi sbraccio anche a pochi centimetri dal suo finestrino, lato guida.  Risultato un po’ di paura, sgomento e rabbia.

Rabbia per il tentato omicidio da poco scampato, per la maleducazione del guidatore, forse sarebbe meglio chiamarlo scellerato killer, e per l’assenza di illuminazione che certamente aiuta chi ha già poco cervello.  Passata la rabbia, una riflessione.  Se ad attraversare fosse stato un adolescente?  La mi esperienza mi ha suggerito di fermarmi a metà strada perché avevo intuito che a quella velocità il “killer automunito” non avrebbe potuto fermarsi in tempo, ma all’adolescente sarebbe venuta in mente tale opzione?  Probabilmente oggi saremmo qui a scrivere di un gravissimo incidente, della disperazione di qualche famiglia e tanto altro ancora.

Anche questa volta tutto è finito bene ma è normale che ci si affidi alla buona sorte e non alla manutenzione dell’illuminazione pubblica?  E’ normale che almeno da quattro, dicasi quattro mesi, viene segnalato un disservizio così grave in un’area così delicata e non si intervenga?  E un’ultima domanda, è normale che in un’area nota a tutti noi residenti ci sia ancora qualche scellerato che proprio lì decide di andare a tutto gas?  L’illuminazione non basta, serve anche qualche dissuasore di velocità e un controllo più assiduo anche in altre ore del giorno e del pomeriggio perché di episodi simili a quello che ho appena raccontato ne accadono troppi; il tutto prima che sia drammaticamente troppo tardi.

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