Il consigliere Luciani chiede una riduzione della TaRi per le utenze di prossimità ma il sindaco risponde “no”

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Il consiglio comunale ha discusso in merito all’applicazione della TARI per le utenze di prossimità alla luce della interpellanza del consigliere Gianluca Luciani (“Identità e Territorio”) che ha chiesto “di modificare il regolamento per ripristinare una quota di abbattimento della TARI a beneficio delle utenze di prossimità che subiscono quotidianamente i disagi dovuti alla distanza dei cassonetti dalle abitazioni oltre ad un servizio di raccolta con passaggi notevolmente inferiori rispetto a quello dei centri abitati. A parità di tassazione, la possibilità di uniformare i passaggi della raccolta per le utenze di prossimità a quella delle utenze dei centri abitati”.

Luciani ha sostenuto che “dal 2016 è diventato operativo il nuovo sistema di raccolta differenziata per l’intero Comune di Orvieto ed è stata uniformata la tassazione per tutte le utenze domestiche, sia quelle domiciliari sia quelle di prossimità, eliminando così i benefici fino ad allora riconosciuti agli utenti residenti nelle campagne orvietane che avevano i cassonetti distanti dalle abitazioni.   Il servizio di raccolta delle zone di campagna, a fronte della medesima tassazione, appare però del tutto diverso rispetto alle utenze domiciliari dei centri abitati; la raccolta ‘porta a porta’, infatti, viene effettuata con una cadenza pari alla metà dei centri abitati rendendo palesemente iniqua l’applicazione della tassa”.

Il sindaco, Giuseppe Germani con delega al bilancio ha risposto: “dal 2016, con il sistema di raccolta rifiuti ‘porta a porta’, il territorio comunale è stato suddiviso in due parti:

– Area ad intensità, che comprende il centro storico e le grosse frazioni, e prevede una frequenza di raccolta settimanale, secondo un calendario suddiviso per periodi annuali, ottobre-maggio e giugno settembre;

– Area Vasta, che comprende il restante territorio comunale, dove la raccolta ha una frequenza quindicinale, ma dove sono stati consegnati contenitori di maggiore capacità.

L’amministrazione, con delibera di consiglio n. 50 del 29 aprile 2016, ha approvato, la modifica al regolamento comunale per la gestione della TaRi, e con l’avvio del nuovo servizio di raccolta ‘porta a porta’ ha deliberato l’applicazione della tariffa intera su tutto il territorio comunale.  La possibilità che in Area Vasta, la raccolta abbia la stessa frequenza dell’Area ad intensità, comporterebbe un maggior costo, e quindi, poiché il gettito della tassa rifiuti deve coprire il costo del servizio, automaticamente si avrebbe un aumento della tariffa”.

Il consigliere Gianluca Luciani si è dichiarato: “insoddisfatto perché con l’abbattimento del 30% che ora pagano le persone che stanno in Area Vasta, ci sarebbe stata la copertura. Non è stato fatto nulla rispetto a quanto da noi chiesto lo scorso anno”.

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