M5S Orvieto: Le politiche attive del lavoro ad Orvieto

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Questi sono i giorni delle iniziative ANPAL per le politiche attive del lavoro e la Regione non appare esserne consapevole, bisogna ripartire da qui.  Vergaglia(M5S): «Presentiamo oltre agli studi di “Lavoro 2025” anche un pacchetto di proposte per riportare l’occupazione al centro del dibattito e dell’azione politica ad Orvieto, senza la pretesa di avere tutte le risposte ma segnalando la necessità di affrontare i problemi tutti insieme.». 

Il giorno 16 novembre è stato il primo della seconda edizione dell’Employers’ Day, dodici giorni di eventi europei per lavorare a un’intesa sempre più virtuosa fra i servizi pubblici per l’impiego e le imprese, iniziativa promossa dall’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), molto sentita in tante regioni che partecipano con fiere del lavoro, workshop, recruitment day, job café ed altro ancora ma non nella nostra Umbria. Nell’occasione della presentazione di “Lavoro 2025” il M5S Orvieto reputa importante fare il punto su quali politiche del lavoro possono iniziare proprio dal Comune in forza delle nuove normative. Non sappiamo se ci riusciremo trovando la convergenza delle sensibilità politiche più attente al tema dell’occupazione oppure se tale materia diverrà parte di una prossima Amministrazione orvietana ma lo sforzo è certamente necessario dopo ormai quasi 4 anni in cui si aspetta il Godot dei fantomatici bandi di Aree Interne mentre le aziende storiche e la nostra manifattura di qualità lasciano il campo a saracinesche abbassate od a produzioni di minor valore e durata nel tempo.
«Non intendiamo arrenderci al diffuso pessimismo ed all’inerzia che purtroppo pare prevalere in certi ambiti amministrativi e pertanto abbiamo appena depositato il primo di una serie di atti volti a rivoluzionare il rapporto tra cittadini del territorio, Comune e lavoro mettendo proprio il Comune di Orvieto al centro grazie alla “Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro” (DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 150). In questo mondo che cambia proporremo da subito nelle conferenze dei capigruppo di portare alcuni punti fermi come occupazione e lavoro all’interno dei “Principi di attività” all’Articolo 3 del proprio Statuto comunale dove purtroppo oggi mancano, e speriamo possa essere una iniziativa non di parte ma corale di tutte le sensibilità politiche cittadine. Inoltre occorre che si torni al dialogo con gli altri enti per promuovere la conciliazione dei tempi di famiglia, vita e lavoro usando oltre che la leva normativa anche la funzione regolatoria dell’ente Comune ad esempio agendo sugli orari di apertura dei servizi pubblici che ne rendono impossibile o quasi la fruizione al cittadino lavoratore: un esempio su tutti è la biblioteca comunale. In aggiunta a ciò, rimanendo sulla stessa tematica è proprio il work life balance, non dimentichiamolo, che rappresenta una delle motivazioni principali della fuoriuscita delle donne dal mercato del lavoro dopo la nascita dei figli e rappresenta pertanto anche un problema di pari opportunità, per la quali in Orvieto non esiste una ma ben due commissioni (una Statutaria, una Consiliare) e pertanto vanno investite della responsabilità di produrre atti deliberativi e relazioni puntuali su questo delicato argomento. Queste saranno le nostre iniziative di queste settimane e mesi a partire dal prossimo Consiglio Comunale.»

Lucia Vergaglia, gruppo consiliare M5S.

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