In commissione ambiente torna la questione discarica e il fronte del “no” non è più granitico

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Si è tenuta l’8 novembre una riunione della commissione ambiente del Comune di Orvieto di grande importanza.  Si è provato a fare chiarezza in particolare sulle notizie di stampa riguardanti il prossimo futuro della discarica e dell’intero ciclo dei rifiuti ad Orvieto e più in generale in Umbria.  Il sindaco ha sottolineato che non ha mai autorizzato alcun nuovo ampliamento della discarica “LE Crete” e che non ha mai avuto incontri privati con alcun soggetto Acea se non nei luoghi istituzionali deputati alla discussione delle materie ambientali.  Germani ha spiegato che “il nuovo progetto Acea ha tutto il diritto di presentarlo ed è per questo motivo che chiedo al consiglio comunale di tornare ad esprimersi sull’intera questione anche per avere come sindaco maggiore forza nelle sedi preposte”.  Ma le novità non finiscono qui perché in questo momento in Umbria si sta predisponendo anche il nuovo piano dei rifiuti a cura dell’AURi e “il prossimo 20 novembre – ha spiegato ancora il sindaco – si terrà proprio ad Orvieto un incontro pubblico di presentazione del nuovo piano che dovrà poi essere approvato dalla Regione”.  Insomma non c’è alcun allarme per un ampliamento imminente del secondo calanco.  Il consigliere di opposizione Andrea Sacripanti ha voluto capire meglio lo stato dell’arte ed ha ripetutamente chiesto al sindaco la tempistica degli incontri in seno all’AURI proprio sulla discarica orvietana.  In realtà gli incontri sono stati più dei due ammessi dal primo cittadino e soprattutto fin da giugno in ambito regionale si sta parlando del possibile progetto di ampliamento del secondo calanco.

 

Germani ha voluto sottolineare nuovamente che non c’è alcun ampliamento alle viste sia perché il consiglio comunale ha già espresso la propria contrarietà sia perché ogni eventuale nuovo atto verrà riportato all’approvazione del consiglio stesso.  Bisogna anche ricordare che a livello tecnico il veto del Comune di Orvieto poteva essere superato dalla Regione, cosa effettivamente avvenuta con il vecchio progetto, ma poi la giunta ha deciso di non superare il “no” politico espresso dal consiglio comunale.  Oggi ACEA ha pronto un nuovo progetto di soppalcamento del secondo calanco con valori ridotti e che non andrebbero ad impattare dal punto di vista paesaggistico rimanendo sotto la linea di colmo collinare.  La consigliera Lucia Vergaglia ha ripetutamente richiesto che il sindaco si esprimesse sull’intera questione ma Germani ha evitato la risposta diretta rimettendosi al voto futuro del consiglio comunale.  Il consigliere Claudio Di Bartolomeo ha posto la questione del ritorno per i cittadini orvietani aprendo un fronte del possibile “sì” al nuovo progetto. 

L’ampliamento del secondo calanco è nuovamente d’attualità, dunque, nonostante le rassicurazioni che provengono sia dall’amministrazione che dalla maggioranza.  Acea ha tutto il diritto di presentare un nuovo progetto di soppalcamento e il consiglio comunale dovrà nuovamente esprimersi ma, probabilmente, ci sarà qualche scricchiolio nel fronte del “no” che è stato granitico alla prima prova.

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