“Dare un senso alla permanenza del tuo assessore”

Questo articolo è stato letto 224 volte

di Cecilia Stopponi

I fatti recenti che hanno coinvolto l’Asessore Gnagnarini fanno gridare allo scandalo e tutto il mondo politico si indigna e chiede a gran voce il ritiro delle deleghe del “reo”.

Ancora una volta “guardare il dito” che indica la luna, fa sentire tutti più giusti, mentre si consumano le vendette trasversali e si regolano i conti fra le correnti e le forze partitiche.

In realtà a me sembra davvero poco rilevante che l’Assessore rimanga o no in carica, perché questo non cambierà il degrado culturale in cui questi praticanti della politica hanno condotto il Paese.

(il Cons. Olimpieri inciampò sull’affermazione che la Gruber avrebbe tanto voluto essere a Colonia durante lo stupro di gruppo a capodanno 2016, non si dimise, forse nessuno si ricorda nemmeno più dell’episodio…)

Ci sono eventi, fatti, drammi sociali avvenuti nel passato o che avvengono ancora oggi, sui quali nessuna persona consapevole, equilibrata, che abbia il senso della giustizia e del rispetto, penserebbe neppure nel più recondito angolo della mente e del cuore di “scherzare”.

E’ così grave che si possa anche solo immaginare che possa essere considerata “spiritosa” una frase sulla tragedia dell’olocausto o sulla violenza sulle donne, che davvero poca differenza può fare ritirare le deleghe ad un assessore o che un consigliere si dimetta.

Queste persone non rappresentano che la punta di un iceberg.

Rieducare la società sarebbe un compito da affrontare seriamente, a partire da questi sciagurati personaggi del nostro scenario politico.

E allora perché non incaricare proprio l’Assessore (e a turno chiunque altro dovesse incappare in simili odiose esternazioni) di organizzare un ciclo di incontri pubblici, e lezioni da tenere in tutte le scuole, in cui – facendo ammenda – spieghi i motivi per cui MAI e poi MAI, si possa mettere in ridicolo e sullo scherzo fatti di cui il genere (dis)umano si è macchiato e continua a macchiarsi con una “leggerezza” da far impallidire i più crudeli carnefici della storia.

Questo potrebbe chiedere un Sindaco, e tutti i rappresentanti delle forze politiche, di maggioranza e di minoranza a coloro che, pensando di essere in grado di “governare” il proprio Popolo, riescono ad essere così offensivi e superficiali al tempo stesso.

Pensaci Sindaco, così forse daresti un senso alla permanenza del tuo Assessore.

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *