Pessima la gestione delle modifiche alla viabilità. Olimpieri, Tardani, Sacripanti e Luciani partono con la petizione popolare

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“Le modifiche alla viabilità e alla sosta sul centro storico – si legge in una nota a firma dei consiglieri Stefano Olimpieri, Roberta Tardani, Andrea Sacripanti e Gianluca Luciani – stanno generando veri e propri disagi alla popolazione residente e mettendo a rischio l’intero tessuto economico cittadino.

L’inversione del senso di marcia da Piazza del Popolo verso Piazza Vitozzi insieme alla chiusura h24 di via Luca Signorelli hanno, di fatto, tagliato in due la città, costringendo i cittadini all’uscita della Rupe per raggiungere il lato opposto.

I provvedimenti sulla viabilità recentemente annunciati, alcuni già in via di esecuzione come i varchi elettronici di Via Malabranca e Via Soliana, la prossima chiusura al transito su Piazza del Popolo e la cancellazione totale dei parcheggi, il doppio senso di marcia verso Piazza Vivaria, sono adottati in totale assenza di un piano complessivo e integrato della viabilità e mobilità, trascurando, peraltro, le realtà e i servizi presenti in alcuni luoghi oggetto degli interventi, quali il mercato, il parcheggio di Via Soliana, le attività presenti nella zona medievale, ecc…

TUTTO CIO’ VA FERMATO!

Un centro cittadino – spiegano i promotori – si rende competitivo e attrattivo non con i divieti e gli esperimenti sulla viabilità ma con progetti di sviluppo partecipati e condivisi, che sono altra cosa rispetto ai piani del traffico.

Chiediamo ai cittadini di far sentire la propria voce sottoscrivendo la petizione con cui si chiede al Sindaco di SOSPENDERE tutte le azioni in corso, ripristinando quanto prima la possibilità di una fruizione complessiva della città per la popolazione residente e di aprire un reale e concreto confronto, nelle sedi istituzionalmente deputate, come il QSV, con tutti gli attori convolti.”

Si potrà sottoscrivere la petizione presso i banchetti che saranno organizzati su Corso Cavour e che saranno estesi alle frazioni e presso gli esercizi commerciali che vorranno sostenere la petizione.

 

 

 

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