PD Orvieto, dopo rifiuti e patto per la sicurezza ora è la volta dell’Accordo di Programma con la Regione

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La sentenza del Consiglio di Stato sulla legittima contrarietà all’ampliamento del terzo calanco e l’approvazione all’unanimità, da parte del consiglio comunale di Orvieto, della mozione promossa dal gruppo del Partito democratico sulla sottoscrizione di un Patto per la Sicurezza del territorio orvietano rappresentano un passaggio fondamentale per il futuro di Orvieto e di tutta l’area comprensoriale.

Se pur riguardano due temi molto distanti tra loro rappresentano l’ennesima dimostrazione di come Orvieto quando è unita, quando fa prevalere il “Bene Comune” sull’interesse di parte, riesce a vincere e a determinare il proprio destino.

La sentenza sul terzo calanco rappresenta la vittoria di una lunga battaglia iniziata molti anni fa e ribadita in questa legislatura dall’approvazione, all’unanimità di un ordine del giorno, presentato dal Pd, che dava mandato al sindaco di opporsi ad ogni possibile progetto di costruzione di un ulteriore calanco o ampliamento di quello già in uso. Il Consiglio di Stato ha voluto nuovamente affermare come gli interessi pubblici siano superiori agli interessi di quanti vorrebbero condizionare la pianificazione urbanistica. Il dispositivo dell’organo costituzionale conferma il sacrosanto diritto delle Amministrazioni di garantire la salvaguardia di necessità pubbliche come l’ambiente, il consumo del suolo e la programmazione territoriale.   Un percorso che ha visto protagonista non soltanto le istituzioni ma anche: associazioni, categorie, partiti e soprattutto cittadini a cui oggi vuole rivolgersi il nostro ringraziamento. Abbiamo chiesto con forza una revisione dei pianti regionali sui rifiuti e non intendiamo arretrare da questa necessità come ha inteso ricordare il sindaco.   Allo steso modo l’approvazione della mozione per la definizione di un “Patto per la Sicurezza” del territorio orvietano rappresenta una prima importante assunzione di responsabilità del consiglio comunale su un tema che è diventato prioritario e urgente da affrontare.

La sicurezza è percepita dai cittadini come un diritto primario e una componente indispensabile della qualità della vita, vi è quindi l’esigenza che tale diritto sia garantito non soltanto in relazione al fenomeno della criminalità organizzata, ma anche in rapporto ai fenomeni di criminalità individuale e diffusa presenti sul territorio dove si vive e si lavora, alla cui base vi è la rete dei valori e dei servizi che contribuiscono a definire l’identità territoriale nella quale le comunità locali si riconoscono. Quando la politica si appella all’amore per la città non per sterili motivi campanilistici ma perché non serve disperdere energie che invece vanno convogliate sulla ricerca di una nuova unità cittadina e su di una concordia diffusa riesce a compiere in pieno la sua funzione.  Abbiamo la consapevolezza che non esistono più personaggi o partiti dalla bacchetta magica ma cittadini normali, che hanno a cuore il destino e il futuro del proprio luogo, ognuno dei quali mette a disposizione quella parte di creatività che occorre per ridisegnare un cammino. Ritrovare la via della condivisione, del dialogo, dell’unione e della prospettiva crediamo sia l’unica strada per ridare ad Orvieto un futuro degno della sua storia.

Il Partito Democratico continuerà a lavorare nei prossimi giorni su questi temi e per far si che il Sindaco possa definire un “Accordo di Programma” con la Regione dell’Umbria per ridare al nostro territorio speranza fiducia.

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