A fine ottobre si chiude Piazza del Popolo, nonostante il no degli operatori economici e non solo

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Sulla pedonalizzazione di Piazza del Popolo si sono scritte e dette tante date diverse, ora abbiamo l’ufficialità.  Ad una precisa domanda della consigliera di opposizione Roberta Tardani ha risposto l’assessore Andrea Vincenti.  Per fine ottobre sarà tutto fatto.  In pratica per quella data dovremmo ritrovarci con una piazza libera e deserta, la linea circolare “C” gratuita, molto probabilmente con le stesse limitazioni orarie di oggi, nuova cartellonistica per il turismo e i due varchi elettronici di via Soliana e via Malabranca.  Poco più di un mese e a ridosso del periodo storicamente più “calmo” per usare un eufemismo per la città si chiuderà definitivamente la piazza hub del centro storico. La nota positiva riguarda i cartelloni di cui si sente veramente la mancanza, per il resto è tutto da discutere.  L’assessore ha spiegato che ci sono stati dieci incontri, di cui nove pubblici, per discutere della nuova viabilità con tanto di verbali per la conferma.  Il sottoscritto è un residente ma mai mi è arrivata una comunicazione per un incontro.  Probabilmente i residenti non investono quindi non devono essere sentiti o consultati.

A parte gli interessi personali rimane un piccolo dubbio, ma perché chiudere proprio a ridosso dell’inverno?  SI rischia di avere una piazza vuota in tutti i sensi.  La domenica certamente in giro c’è gente, ci mancherebbe, ma gli altri giorni?  Le attività economiche del centro storico non possono reggersi sui possibili acquisti del week-end.  La linea “C” gratuita è un’ottima scelta per il turista certamente e per chi sceglie il centro storico per fare due passi o shopping, non per il quotidiano e il lavoro.  C’è chi sostiene che la piazza senza auto sia bella, certo, ma anche monotona.  No, niente caos ma un parcheggio ordinato di poche auto come l’attuale non da assolutamente fastidio.  Dividere la città in due è sicuramente impopolare e improduttivo.  Chiudere al transito la direttrice verso l’ex-Tribunale contemporaneamente al divieto H24 di via Signorelli ha un effetto barriera si spera non voluto.  C’erano tante soluzioni da studiare a partire dalla chiusura oraria e stagionale ma che dovevano essere condivise.  Se poi ci mettiamo le testimonianze dirette di operatori economici del centro storico contrari alla pedonalizzazione ad ampio spettro allora il piatto dell’impopolarità è servito.  OrvietoLife a luglio ha voluto ascoltare i diretti interessati e nessuno era favorevole alla pedonalizzazione.  Ci risulta che anche alle riunioni del QSV le voci contrarie fossero la larghissima maggioranza, tranne i residenti che non hanno avuto diritto di parola.  Indubbiamente serve una stretta al traffico veicolare ma con modi e metodi diversi.  Far passare la crisi sarebbe stata una scelta sensata come far passare l’inverno magari con una prova generale per UJW, di cui ancora non si hanno notizie.

Si è scelto il tutto e subito con un confronto limitato, nonostante i nove incontri sul QSV.  Basterebbe comportarsi come tutti i cittadini alle prese con i problemi della vita quotidiana, vivere nel centro storico e viverlo ogni giorno ed ogni sera e non solo nelle sere d’estate, anche in quelle uggiose, fredde e umide dell’inverno per capire che, forse si poteva anche scegliere diversamente cercando di conciliare per quanto possibile le esigenze del turismo con quelle delle imprese e dei cittadini.

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