Ritardi nella Complanare. Interrogazione di Olimpieri (IeT)

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Stefano Olimpieri, Capo Gruppo consiliare di IDENTITA’ e TERRITORIO ha presentato alla Giunta una Interrogazione in cui chiede come mai persistono ritardi nella consegna alla città della Complanare.

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Presidente Consiglio Comunale

Assessorato competente

INTERROGAZIONE

Il sottoscritto Consigliere Comunale del gruppo consiliare Identità e Territorio,

premesso che:

già nel lontano novembre 2016 la Giunta Comunale aveva approvato per un costo complessivo di 900.000 euro il progetto esecutivo dei lavori di completamento del raccordo stradale tra la SS 205 Amerina e la SS 71 Umbro Casentinese per l’accesso al polo ospedaliero, arteria più comunemente conosciuta come “complanare”;
i lavori sono stati affidati e – successivamente – consegnati in data 4 luglio 2017 ad una società di Torgiano (PG): l’articolo 4 del contratto fissava il tempo utile per l’esecuzione dei lavori in giorni 70, pertanto il termine ultimo era fissato nella data del 12 settembre 2017;
in difformità a quanto più volte promesso dall’Assessore ai Lavori Pubblici, il completamento effettivo dell’opera non è avvenuto nei tempi prestabiliti, tanto che con determinazione dirigenziale numero 806 dell’11 settembre 2017 il termine per la consegna definitiva dei lavori è stato prorogato di altri 50 giorni, postergando ulteriormente l’apertura della complanare non prima del 31 ottobre 2017;

secondo quanto riportano gli atti allegati alla determinazione 806, tale proroga di ulteriori 50 giorni è stata chiesta direttamente dalla società appaltatrice ed è stata immediatamente concessa dagli organi comunali competenti, in quanto gli stessi organi hanno ravvisato le condizioni ed i presupposti di tale richiesta. Tra l’altro nell’atto del Comune si afferma che la proroga è stata concessa per cause imprevedibili al momento dell’assunzione dei lavori: motivazione anomale visto che i lavori sono stai assegnati il 4 luglio;
di fronte a questa ulteriore proroga sorge immediatamente una considerazione: normalmente se un appaltatore si aggiudica un lavoro e non lo ultima entro i termini previsti dagli accordi contrattuali è lo stesso appaltatore a risarcire i danni ed a pagarne le penali. Nel caso dei lavori della “complanare” avviene l’inverso, in quanto è lo stesso appaltatore a chiedere una proroga dei termini per ultimare i lavori e il Comune di Orvieto la concede senza battere ciglio. Questa anomala inversione dei ruoli si rafforza quando negli atti del Comune si legge che: “le cause del ritardo non sono imputabili all’impresa in quanto legate ad eventi imprevedibili al momento dell’assunzione dei lavori”;
ed allora, se gli Uffici Comunali affermano che le cause della proroga dei lavori non debbono essere imputate all’impresa, a chi debbono essere imputate tali cause se non al Comune di Orvieto?
ad oggi l’impresa appaltatrice ha dato corso solamente ad una parte dei lavori, relativamente al tappetino lungo la “complanare” e lungo una parte di via dei Tigli: pertanto visto che l’asfaltatura è stata ultimata, il problema vero della richiesta di proroga – dunque – dovrebbe avere ad oggetto la seconda parte dell’intervento ed in particolare tutta la parte avente per oggetto il posizionamento dei guard-rail a bordo carreggiata e dei pannelli frangi fari. In base a tali sequenziali considerazioni, risulta quanto mai chiaro che l’Amministrazione Comunale non abbia ottemperato ad eseguire alcuni passaggi operativi fondamentali per mettere in condizione l’impresa di eseguire i lavori ad opera d’arte;
tutto questo evidenzia come nel procedimento sull’affidamento dei lavori ultimativi della “complanare” l’Amministrazione Germani abbia mostrato delle evidenti falle: infatti, non potrebbe essere altrimenti, visto che con la concessione della proroga dei lavori al 31 ottobre si ammette oggettivamente una propria responsabilità nella produzione della progettazione o di altri elementi essenziali funzionali alla ultimazione dei lavori;

questa inquietante vicenda fa emergere il pressappochismo e le mancanze operative della Giunta Germani, creando un rilevante danno di immagine alla città e allungando ancora di più i tempi per l’apertura di un’arteria che gli orvietani aspettano da troppo tempo;

per quanto esposto in premessa,

CHIEDE

le ragioni per le quali è stata concessa su richiesta della società appaltatrice una proroga di 50 giorni per ultimare i lavori della “complanare”;
quali sono le motivazioni alla base della richiesta avanzata dalla società appaltatrice;
se il termine del 31 ottobre può considerarsi il termine ultimo di ultimazione dei lavori della “complanare”.
 

 

 

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