Successo per la settima edizione de La Carrareccia, ciclostorica di Bolsena del 3 settembre dedicata a Barbara e Matteo

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Biciclette d’acciaio e maglie di lana colorate hanno invaso in questo fine settimana le strade attorno al Lago di Bolsena. L’occasione per rivedere appassionati e campioni del ciclismo pedalare gli uni accanto agli altri è stata la VII edizione de La Carrareccia, cicloturistica organizzata dal Trombadore’s Team e che fa parte dal Giro di Italia d’Epoca, Gide.

Fra i ciclisti che hanno preso il via tanti campioni del passato più lontano, come Livio Trapè, Valter Passuello, Eraldo Bocci e altri degli anni più recenti come Massimo Codol e Giulio Tomi, che vengono ogni anno a Bolsena non per competere, qui non ci sono classifiche e non si misurano i tempi, ma per incontrare gli amici e per riaffermare il valore del “cavallo d’acciaio”, come veniva un tempo definita la bicicletta.

Chi è partito alle sette di mattina per il percorso lungo da 160 chilometri (100 Miglia) e chi alle otto per i percorsi intermedi, ha avuto modo di cogliere le immagini di un paesaggio incantato che insegue la valle del Tevere per salire alla rocca di Orvieto prima dell’affaccio sui calanchi della Civita di Bagnoregio. Tutti i ciclisti si sono poi ritrovati a Montefiascone, anche quelli che sono partiti ad un orario più comodo, alle 9, per i due per corsi più corti, passando davanti al negozio di bici di Caprio prima di aprire gli occhi sullo spettacolo del lago di Bolsena con le sue due bellissime isole. Una discesa ripida che ha messo a dura prova i freni delle biciclette più antiche che fischiano ad ogni tornante e poi per pochi, dopo mezzo giro attorno al lago, le salite impegnative per arrivare prima a Valentano e poi, con un duro percorso sullo sterrato, al lago di Mezzano, antichissimo insediamento palafitticolo dell’epoca villanoviana.

Dalle undici di mattina si sono susseguiti gli arrivi sulla rotonda del lungolago di Bolsena. Premiati i gruppi più numerosi, quest’anno il primo premio è andato al gruppo orvietano “La Tartaruga XYZ”, è stata eletta Miss Carrareccia 2017, le biciclette d’epoca meglio conservate, le figure più rappresentative e tanti altri premi.

Gli appassionati delle due ruote hanno trovato un cielo terso e un’aria pulita dopo i temporali di venerdì che hanno messo a lucido strade d’asfalto e strade sterrate e reso brillante il verde dei paesaggi attraversati.

Grande successo dei ristori pieni dei prodotti tipici delle zone attraversate, come il vino Cannaiola di Marta, l’Olio della Tuscia e dell’Umbria, gli insaccati, i fagioli del Purgatorio di Gradoli,…

I ciclisti che partecipano alle cicloturistiche d’epoca non si risparmiano ai ristori, si fermano a lungo, si scambiano impressioni, si ritrovano tappa dopo tappa a degustare le specialità commentando le salite appena terminate, i tratti sterrati che non mancano mai nei nostri appuntamenti e nei nostri percorsi, i passaggi nei centri storici, le biciclette, l’abbigliamento…

Anche il 3 settembre un bel gruppo di “ciclisti della domenica” che non hanno tanti chilometri nelle gambe ha approfittato del passaggio sul “battello d’epoca” tra il porto di Bolsena e Montefiascone-lago per evitare la lunga salita per alcuni decisamente troppo impegnativa. In questo modo il tour attorno al lago diventa quasi del tutto pianeggiante.

Non solo pedalate e ciclisti ma anche cultura legata a La Carrareccia nella città di Bolsena: grande successo di pubblico per la Mostra “Pedalando indietro nel tempo” aperta per 10 giorni all’Auditorium che vedeva l’esposizione di biciclette da corsa dagli anni 20 agli anni 80, per intenderci dei tempi di Binda, Coppi e Moser, bici da passeggio e biciclette da lavoro come quelle usate dagli arrotini, dai lattai e dai fornai. E poi musica sul lungolago per allietare le serate di venerdì e sabato.

 La Carrareccia è una ciclostorica di successo che riunisce sul Lago di Bolsena centinaia di ciclisti accompagnati spesso dalle loro famiglie, che è resa possibile innanzitutto grazie alla loro partecipazione poi al contributo delle Amministrazioni e delle Associazioni locali, delle Forze dell’Ordine, dei Volontari, dei Partner, delle Aziende, degli operatori economici del territorio e degli Sponsor, dei quali in primo luogo vanno ricordati: Banca Tema, Re/Max Net, BGB Basaltite, Costa d’Oro, VitaminStore, Pedon e inCOOP insieme a tanti altri!

 

 

 

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