Stadio indisponibile, Libertas Orvieto: “Incomplete e scomposte le dichiarazioni dell’amministrazione comunale”

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“Se le nostre affermazioni vengono considerate non rispondenti a verità e fuorvianti, quelle dell’amministrazione comunale sono quantomeno incomplete e scomposte”. Con un comunicato approvato dall’intero consiglio direttivo come peraltro quello inviato nei giorni scorsi, l’associazione Atletica Libertas Orvieto replica alle dichiarazioni del vicesindaco e assessore allo Sport, Cristina Croce, relative all’annullamento di due importanti manifestazioni di atletica leggera in programma a settembre.

“La ricostruzione temporale e documentale del Comune non fa una piega, ma il vicesindaco Croce evita di dire che la semina del manto erboso del “Muzi” era stata rinviata non solo per il torneo di calcio “Frustalupi” di maggio e per consentire lo svolgimento dei Campionati Master di atletica leggera a inizio luglio ma anche per ospitare l’importante campus estivo dell’Arsenal. Evita di dire che i Campionati Master di atletica leggera, che hanno portato a Orvieto oltre 2.500 persone, hanno rischiato di saltare proprio perché era stato concesso l’utilizzo dello stadio all’Arsenal negli stessi giorni della manifestazione. Evita di dire che per non perdere l’importante evento nazionale e la faccia di fronte agli impegni presi con la Fidal, l’Atletica Libertas Orvieto ha pagato a sue spese – 1.700 euro – il trasferimento dei ragazzi e dello staff tecnico del campus dell’Arsenal a Bagnoregio. Il vicesindaco dimentica poi di dire che la questione dello spostamento della gabbia per il lancio del martello e del disco nel vicino campo in terra battuta non è emersa soltanto a fine luglio ma si trascina da tempo. Siamo stati noi in primis a riconoscere che tale attività può creare danni al manto erboso e a sollecitare lo spostamento nel campo adiacente, siamo stati noi a dare la disponibilità a farci carico dell’acquisto della nuova gabbia per far risparmiare soldi e tempo all’amministrazione comunale. Il vicesindaco dimentica di dire che l’amministrazione si era impegnata a risolvere la questione in tempi compatibili con lo svolgimento delle gare di settembre motivo per cui, fino all’ultimo, abbiamo cercato di rispettare gli impegni presi con la Fidal e non perdere altri due importanti appuntamenti che avrebbero portato più di 900 persone a Orvieto. Non possiamo rammaricarci infine per le scomposte affermazioni circa “le esigenze o carenze finanziarie” dell’associazione. Anche in questo la ricostruzione del vicesindaco è corretta: abbiamo legittimamente chiesto un contributo economico al Comune per una manifestazione che ha promosso non solo l’atletica ma prima di tutto Orvieto e sì, è vero, non abbiamo ricevuto nulla. Ma probabilmente toccare questo tasto non giova all’immagine dell’amministrazione comunale soprattutto alla luce dei soldi spesi per eventi che in diversi casi hanno avuto un riscontro, se non inferiore, almeno non superiore a quelli organizzati dalla Libertas Orvieto. Le nostre considerazioni, tuttavia, non sono state volutamente rese pubbliche ma consegnate in un dettagliato dossier in possesso del sindaco perché lo stile della Libertas Orvieto non è certo cambiato. Da parte nostra la disponibilità a contribuire a far crescere lo sport a Orvieto e a promuovere la città fuori dai confini non mancherà e siamo pronti, unitamente ad altre realtà dello sport orvietano, ad aiutare l’amministrazione comunale ad ottimizzare la gestione degli impianti e soprattutto la pianificazione degli eventi sportivi in base a precise priorità e tangibili obiettivi. Per non doversi più trovare nella situazione odierna nella quale noi siamo stati costretti a rinunciare a due importanti manifestazioni e la principale squadra di calcio della città a dover giocare lontano da Orvieto le prime gare casalinghe del campionato. Questo è un dato di fatto”.

 

 

 

 

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