“Muzi” non agibile causa semina e le gare saltano. Libertas “scelta infelice”, Croce “erano tutti informati”

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Al Polisportivo “Luigi Muzi” di Orvieto la mancata semina del manto erboso del campo principale sta creando dei veri e propri disagi alle squadre e alle società che vi fanno capo per tutte le attività agonistiche e non. Dopo le preoccupazioni dell’Orvietana Calcio che, se tutto procede come deve, tornerà a giocare al “Muzi” dopo la terza giornata di campionato (praticamente a ottobre), anche la Libertas Atletica denuncia problemi e annullamenti a causa della semina del campo annunciando la rinuncia all’organizzazione dei Campionati regionali Cadetti e 2a prova Cds Allievi, in programma il 16 e 17 settembre, e alla finale nazionale CdS Assoluti concentramento Tirreno in calendario il 24 settembre.

“Con grande rammarico – spiegano dall’Atletica Libertas Orvieto – abbiamo comunicato alla Federazione italiana di atletica leggera la rinuncia ad ospitare le due importanti manifestazioni a causa dell’indisponibilità del campo dovuta alla semina messa in programma dal Comune di Orvieto. Una scelta infelice arrivata dopo che il calendario era stato già completato e presi precisi impegni con la Fidal. Abbiamo sperato fino in fondo che il problema in questione si risolvesse perché ritenevamo importante che, nell’anno in cui è stata insignita del titolo di “Città europea dello sport”, Orvieto potesse ospitare un’altra prestigiosa finale nazionale che avrebbe portato nella nostra città circa 900 atleti provenienti da Lazio, Toscana, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Oltre al danno di immagine, purtroppo, si aggiungerà anche la beffa. Non potendo infatti ospitare in casa la manifestazione, l’Atletica Libertas Orvieto gareggerà nella finale nazionale del concentramento Adriatico, dove l’Umbria è stata conseguentemente inserita, in programma a Ravenna con un sensibile aumento delle spese a carico della nostra società per la trasferta degli atleti e dello staff tecnico”.

Ma l’assessore Croce non ci sta a prendersi la colpa del “pastrocchio”: “Sia Libertas Atletica che Orvietana erano state avvisate tramite una lettera inviata dall’Ufficio Sport datata 13 giugno 2017 della problematica della semina ed erano state entrambe presenti a tutte le riunioni indette sull’argomento. La semina – continua Croce – è ormai un intervento necessario e non più rimandabile, tutti ne erano a conoscenza, per cui non accetto e anzi rimando al mittente poiché non sono rispondenti alla verità e sono del tutto fuorvianti le argomentazioni della Libertas Orvieto che attribuirebbero ad una ‘infelice scelta dell’Amministrazione Comunale’” le rinunce ai campionati”. Inoltre – ci tiene a precisare Croce – all’atletica il campo principale non serve poiché, e anche per questo c’era un accordo, avremmo proceduto a spostare la gabbia dei lanci senza interessare in alcun modo il manto erboso”.

Questa la replica dell’assessore:

“Non rispondenti alla verità e del tutto fuorvianti le argomentazioni della Libertas Orvieto che attribuirebbero ad una ‘infelice scelta dell’Amministrazione Comunale’ la rinuncia da parte dell’Associazione alla organizzazione dei Campionati regionali Cadetti e 2° prova Cds Allievi, in programma il 16 e 17 settembre, e alla finale nazionale CdS Assoluti concentramento Tirreno in calendario il 24 settembre”.

Così l’Assessore allo Sport, Cristina Croce replica alle odierne notizie di stampa diffuse dall’Associazione “Libertas Orvieto”:

“Nello scorso mese di maggio, dopo che il Comune ha dovuto rinunciare, su richiesta della Libertas stessa, alla risemina del manto erboso del Muzi vista la concomitanza del Memorial ‘Luca Coscioni’ di Atletica Leggera (e del Torneo di Calcio ‘Mario Frustalupi’), è stata indetta da questo assessorato una riunione per il 12 giugno nella quale, in presenza dell’intero Ufficio Sport e dei Dirigenti dell’Orvietana Calcio e della Libertas Orvieto, in considerazione dei necessari interventi di riqualificazione del campo in erba, è stato stabilito – di comune accordo – di dare inizio ai lavori nel periodo compreso fra il 20 agosto e la fine del mese di settembre.
Tale intervento è stato ribadito nella nota, Prot. 20578 del 13 giugno 2017, in cui il responsabile dell’Ufficio Sport comunicava la sospensione nel suddetto periodo di tutte le attività sportive praticabili al Polisportivo ‘Luigi Muzi’.
Nella riunione del 12 giugno i Dirigenti della Libertas Orvieto comunicavano all’Amministrazione Comunale di riservarsi lo svolgimento della finale nazionale CdS Assoluti del 24 settembre solo all’esito della suddetta risemina, mentre venivano presi accordi circa lo spostamento della gabbia dei lanci nel terzo campo, soluzione che avrebbe finalmente consentito lo svolgimento delle gare senza danneggiare il manto erboso. Nella successiva riunione del 27 luglio u.s. in presenza dell’Ufficio Sport, dell’Assessore e dell’Ing. Longhi dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune, i Dirigenti della Libertas si dichiaravano disponibili a contribuire all’acquisto della nuova gabbia mentre le opere di posa in opera, la modifica della recinzione e l’omologazione della stessa nel terzo campo sarebbero rimaste a carico del Comune. La riunione si concludeva con l’impegno reciproco di stabilire nell’arco di pochi giorni tempi e modalità dell’intervento.
Per tutta risposta, con profonda sorpresa e rammarico dell’Amministrazione, leggiamo oggi le dichiarazioni rilasciate dalla Libertas Orvieto – peraltro senza uno specifico riferimento al soggetto che le avrebbe rese – che meravigliandosi della volontà dell’Amministrazione di tener fede agli accordi presi, tenta di attribuire al Comune di Orvieto responsabilità del tutto riconducili alla propria gestione.
Non vorremmo che, un tale ingiustificato e repentino cambiamento di strategia da parte della Libertas Orvieto fosse dovuto ad altro tipo di esigenze o carenze, anche finanziarie, manifestatesi soltanto negli ultimi giorni, alle quali il Comune non può supplire.
Nell’auspicio che tale spiacevole episodio non comprometta la fattiva e reciproca futura collaborazione, appare sempre più stringente l’esigenza di razionalizzare la gestione dell’intero Polisportivo nell’ottica della efficienza e della trasparenza per garantire a tutti gli utenti la massima fruibilità dello stesso”.

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