Gabriella Ravazzi, Spazio Musica, “siamo ad Orvieto da 23 anni ma è sempre più difficile, speriamo nelle promesse fatte”

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Da 23 anni nei mesi di luglio e agosto maestri di musica e cantanti lirici si trovano ad Orvieto per masterclass e corsi di perfezionamento.  Un’occasione per la città che si trova ad ospitare professionisti della musica d’opera e classica che soggiornano, studiano e presentano opere liriche e concerti.  Questo è quello che ha creato l’associazione Spazio Musica sotto al regia artistica di Gabriella Ravazzi, soprano leggero, cantante lirica conosciutissima in Italia e all’estero ma che ad Orvieto trova sempre maggiori difficoltà logistiche.  L’abbiamo incontrata durante le prove per l’opera Così fan Tutte e ci ha raccontato rose e spine della sua esperienza orvietana e i tanti aneddoti legati alla sua lunga carriera artistica di primo piano.

Innanzitutto perché avete scelto Orvieto?

Quasi venticinque anni fa abbiamo visitato la città e il suo splendido teatro all’epoca appena restaurato.  Ho presentato il progetto e il presidente Enrico Petrangeli ha immediatamente sposato l’idea e così ci siamo trovati ad Orvieto.  Avevamo la disponibilità del teatro Mancinelli per la nostra stagione estiva.  Il resto è venuto con gli anni e la serietà.

Cosa presenta Spazio Musica ad Orvieto?

I nostri, questo ci tengo a precisarlo, non sono corsi per studenti ma corsi di perfezionamento per professionisti, maestri di musica e cantanti lirici già in attività che intendono cogliere l’occasione di migliorare le loro performance artistiche.  Io ho avuto l’occasione di lavorare nei migliori teatri lirici del mondo e questo mi permette oggi di raccogliere i frutti del duro lavoro degli anni.  Oggi noi offriamo la possibilità ad esempio, di perfezionarsi con il maestro Maurizio Arena, uno dei più grandi direttori d’orchestra verdiano e pucciniano, e vengono da tutto il mondo per non perdere un’occasione di questo tipo.  Lo stesso discorso vale anche per i direttori d’orchestra e i professori.  Quest’anno abbiamo avuto come docente di pianoforte Massimiliano Damerini, un altro nostro personale successo.  Qui finiscono le rose, però, ed iniziano le spine.

Cosa intende?

Semplicemente che ogni anno è sempre più difficile rimanere ad Orvieto.  Per il futuro ci hanno assicurato una maggiore attenzione, staremo a vedere.  Per ora i costi di gestione sono fortemente aumentati a partire dal Teatro Mancinelli.  Lì paghiamo un affitto piuttosto alto nonostante le luci e gli impianti siano a nostro totale carico.  Gli episodi di quest’anno mi hanno fatto riflettere.  Problemi logistici a non finire e sovrapposizioni di location nonostante avessimo avvertito fin dallo scorso anno sia per gli impegni che per le date.  Anche la Fondazione, che nei primi anni ci ha finanziato con un contributo sostanzioso, ora ci ha depennato dai cosiddetti eventi fissi e questo nonostante siamo qui ad Orvieto da oltre vent’anni.  Il pianoforte nella sala incontri di Palazzo Coelli è nostro ma alla richiesta del maestro Damerini di poter effettuare delle lezioni in orario di apertura mi è stato risposto che era possibile con il pagamento dell’affitto della sala.  A queste condizioni è per noi difficile continuare.  Quest’anno abbiamo coinvolto Bolsena che sta rispondendo in maniera entusiasta alle nostre iniziative.

Vuol dire che è pronta a trasferirsi?

No, ma certamente non si può continuare così.  Ora dall’attuale amministrazione mi hanno assicurato il massimo impegno, vedremo.  Dalla nostra parte ci sono i numeri.  Spazio Musica in poco più di due mesi assicura circa 8/10 mila presenze in città, nelle strutture ricettive.  Sono presenze qualificate e stanziali con permanenze che arrivano a tre settimane.  Qui ad Orvieto professori d’orchestra, cantanti lirici, docenti e personale dell’organizzazione dormono, mangiano, spendono, guardano e commentano sui social.  Siamo una realtà importante per il turismo e questo ci è costantemente confermato dai tanti operatori turistici con cui collaboriamo ormai da anni.  Ma voglio sottolineare soprattutto che siamo una realtà culturale di rilevo per la città e per il territorio.

Quali sono gli appuntamenti salienti di questo mese di agosto?

Iniziamo il 6 e 7 agosto al Teatro Mancinelli con “Così fan tutte” opera in due atti di Mozart e l’8 agosto replichiamo ad Allerona.  Il 20 agosto al Teatro Cavour di Bolsena presenteremo un Galà Lirico Internazionale. Il 22 agosto il contraltista Alexis Vassiliev sarà il protagonista di una serata intitolata “Dal Barocco al Romanticismo”.  A chiudere la nostra stagione sarà “La Traviata” di Verdi sempre al Mancinelli il 29 e 30 agosto con il maestro concertatore Maurizio Arena e i cantanti e i direttori del Laboratorio Lirico 2017.  L’ultimo vero appuntamento sarà il giorno 31 con il concerto per cantanti lirici che si terrà sempre ad Orvieto.  In pratica Spazio Musica non è solo corsi, concorsi e masterclass per Orvieto ma un vero e proprio cartellone musicale ed operistico estivo, questa è la realtà.

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