"Orvieto per Tutti" chiede da un anno all’amministrazione risposte alle sue domande

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dell’associazione “Orvieto per Tutti”

 

Quasi un anno fa, esattamente il 4 Agosto 2016, abbiamo presentato a codesta amministrazione un documento frutto del lavoro di condivisione con le varie realtà cittadine, sui principali temi che interessano il centro storico, in termini di vivibilità e sviluppo commerciale, in linea con i principi fondanti della nostra associazione.  Ad oggi prendiamo atto nostro malgrado, che del documento consegnato non è stato tenuto in considerazione il benché minimo suggerimento e/o richiesta, nonostante la nostra collaborazione dimostrata in maniera sempre più costante e proficua fino anche alla partecipazione dal punto di vista logistico e promozionale di alcuni eventi/manifestazioni che hanno caratterizzato i primi sette mesi del 2017, molti dei quali all’esordio nella realtà orvietana.  Analizziamo, ora brevemente, lo stato delle problematiche da noi affrontate all’epoca in relazione a ciò che è stato posto in atto da questa Amministrazione nel periodo trascorso.

  1. PUNTUALE GESTIONE DELLA ZTL
    La modifica alla gestione della ZTL (Corso Cavour – Via Duomo) è stata sicuramente positiva laddove è diminuito il flusso selvaggio di mezzi con l’autorizzazione carico /scarico ma, sicuramente ancora al di sotto delle aspettative, poiché non è stato ancora affrontato il tema degli accessi impropri alla ZTL (anche dalle vie laterali) che, di fatto, avvengono in continuazione limitando l’effetto che i vincoli al transito dovrebbero dare.  Considerando, inoltre, le esigenze dei residenti e delle attività esistenti nel tratto finale di Corso Cavour (da Via Monte Marte a Piazza Cahen), poco indirizzate ai flussi turistici, un suggerimento utile e già informalmente dato, è quello di spostare il controllo del flussi da Piazza Cahen all’angolo di Via Montemarte appunto, in maniera che effettivamente da quel tratto a salire, i veicoli non avrebbero modo di transitare al di fuori delle deroghe e/o orari consentiti, evitando così gli accessi impropri come avviene ora.  Per ciò che attiene le modifiche apportate recentemente alla viabilità su Piazza Duomo potremmo anche essere sostanzialmente d’accordo se non fosse che ciò è stato accompagnato dal contemporaneo drastico divieto di transito lungo Via L.Signorelli (senza una adeguata segnaletica di riferimento per le alternative), spaccando in due la Città in maniera definitiva che, ricordiamo, è VIVA e necessita di zone di transito principalmente per i residenti e per i lavoratori, magari anche solo per le emergenze senza dover chiedere ogni volta permessi farraginosi e problematici.
  2. RISPETTO DELLE REGOLE
    Ad oggi nulla è stato fatto per quanto riguarda il rispetto delle regole in particolare per gli arredi esterni, insegne private ed attrezzature a servizio delle attività di somministrazione e ricettive, in regime di totale anarchia.
    Non esiste una uniformità e soprattutto una armonizzazione nell’impiego appunto di arredi esterni, nelle insegne, nelle tende parasole delle singole attività ed in tutti quegli elementi che dovrebbero costituire l’arredo urbano e alla presentazione, subito affascinante, per il visitatore della Città.  Per non parlare del rispetto delle delimitazioni delle occupazioni delle aree esterne per quanto riguarda le attività di somministrazione.  Ma, l’aspetto più grottesco, è rappresentato da come si pone di fronte a tale problema l’Amministrazione stessa come, ad esempio, la modalità con la quale ha provvisoriamente modificato la segnaletica del varco di Via Maitani da Piazza Febei ponendo un sacco di plastica della spazzatura a copertura dei semafori in attesa, presumibilmente, di riprogrammare gli stessi in base ai nuovi standard della medesima ZTL.
  3. RACCOLTA DIFFERENZIATA
    Anche qui, nonostante il nostro impegno profuso nel trovare una soluzione condivisa con le varie realtà cittadine per un diverso orario del ritiro dei mastelli, ci troviamo di fronte ad un immobilismo totale con anzi un calendario 2017 predisposto dalla COSP senza minimamente un incontro preliminare (nonostante pubblicamente asserito il contrario) dove, tra l’altro, è riportato l’orario massimo di ritiro previsto per le ore 14 di ogni giorno.  Con questi presupposti, non si può non riscontrare l’insostenibilità della situazione dove mastelli pieni e/i vuoti nonché cumuli di cartone in attesa del ritiro (esposta spesso fuori orario) sono desolatamente in vista deturpando le bellezze cittadine.  Si consideri, inoltre, che l’attuale orario di ritiro dei rifiuti, continua a provocare disagi sia alla viabilità che alla gestione della ZTL.
  4. PARCHEGGI DI SUPERFICIE CENTRALI
    Nota particolarmente dolente questa dove, nonostante le dichiarazioni di facciata tese verso un utilizzo degli stessi quali parcheggi ad alta rotazione, di fatto non viene attuata alcuna politica in tal senso.  I parcheggi insilati non vengono minimamente incoraggiati nel loro utilizzo per quanto riguarda i residenti dei 12 comuni del comprensorio; non esiste infatti un programma di comunicazione efficace e nemmeno di facilitazione dell’acquisto delle tessere, così come da noi suggerito.  I parcheggi centrali a pagamento non garantiscono (data l’impossibilità di un controllo capillare) l’alta rotazione, così come quelli con disco orario i quali, inevitabilmente, vengono occupati direttamente dai residenti e/o lavoratori della zona.  In una situazione come quella attuale, dove non è stata organizzata una adeguata azione di controllo per un corretto utilizzo dei parcheggi, l’unica novità prevista è quella che si vocifera da tempo cioè della chiusura al traffico di Piazza del Popolo con eliminazione dei parcheggi a disco orario e la creazione di un doppio senso per l’utilizzo di Piazza Vivaria.  Soluzione questa completamente insensata sia per gli effetti diretti sull’economia delle attività non solo di Piazza del Popolo ma anche e soprattutto perché non comporta un effettivo positivo diretto sulla fruibilità della piazza stessa.  Una piazza, è bene ricordare, caldissima d’estate quanto umida e fredda d’inverno, condizioni queste che non hanno mai consentito in passato un utilizzo della stessa diverso da quello attuale; fatto questo che lascia perplessi la maggioranza dei cittadini nei confronti di una linea di indirizzo perseguita negli anni senza, peraltro, mai indicarla direttamente e chiaramente in qualsiasi atto formale (a partire dalle canoniche promesse in campagna elettorale per finire al QSV di fatto primo di valore per come è stato impostato).  E’ ipotizzabile, invero, una sorta di inibizione al parcheggio in determinati periodi dell’anno in funzione di particolari orari (pensiamo essenzialmente alla fascia serale 20-24 nel periodo estivo) dove è comprensibile una fruibilità diversa da quella attuale.  Con l’attuazione di quest’ultima modifica, così come voci sempre più insistenti indicano, si completerebbe l’opera di “desertificazione” del Centro Storico, dato che negli ultimi anni non sono stati minimamente adottate misure in grado di incentivare l’aumento di flussi verso la Città, sicuramente nei confronti dei residenti delle frazioni più a ridosso e di quelli del comprensorio, così come dei turisti.
  5. ACCOGLIENZA FLUSSI TURISTICI PIAZZA CAHEN
    L’unica novità tangibile rispetto al documento dello scorso anno è rappresentata dal posizionamento dei nuovi pannelli turistici (pochi) ma, di fatto, non sono state presi in considerazione i nostri suggerimenti per indirizzare diversamente i flussi turistici che giungono a Piazza Cahen, i quali spesso utilizzano i pulmini diretti al Duomo in luogo di una più consona salita in centro tramite il percorso più ovvio di Corso Cavour tagliando inevitabilmente fuori una fetta importante di attività; senza contare che spesso salgono verso il Duomo, direttamente lungo Via Postierla  Si rammenta, comunque, che siamo in attesa della Vs. approvazione dell’installazione dei monitor di comunicazione (Facciata Funicolare di Monte – Park Via Roma – Foro Boario e Palazzo dei Sette), la cui istanza è stata presentata il 1/3/17 che, una volta posizionati, aumenteranno sensibilmente le comunicazione ai visitatori.
    Si consideri poi, che i continui spostamenti a Piazza Cahen del mercato settimanale (spesso per far posto a manifestazioni di poco impatto sia a livello turistico che sull’economia cittadina nel suo complesso) comportano evidenti disagi alle attività sia degli ambulanti che degli operatori della zona centrale, ma anche che di quelle del tratto terminale di Corso Cavour dove vengono a mancare i flussi turistici che, inevitabilmente, non sostano più nella piazza in oggetto.
  6. COORDINAMENTO EVENTI CENTRO STORICO
    Negli ultimi mesi come è noto, abbiamo collaborato attivamente, in particolare per quanto riguarda l’aspetto logistico e di promozione, all’organizzazione di diversi eventi/manifestazioni.  l risultato è stato quello di rafforzare la nostra convinzione della necessità di creare prioritariamente una cabina unica di regia che coordini i maggiori eventi e le maggiori manifestazioni onde evitare il sovrapporsi di situazione e la dispersione sia di energie che di risorse.  Tale cabina di regia, dovrà necessariamente fare riferimento alla volontà politica ed essere composta da soggetti con le competenze tecniche ed istituzionali, così come da rappresentanti dalle realtà imprenditoriali del Centro Storico (ricettivo – somministrazione – commerciale).  Tale struttura dovrà quindi valutare la fattibilità del progetto e la sua distinzione tra evento e manifestazione, la localizzazione dello stesso in funzione dell’impatto sulla Città, l’eventuale patrocinio del Comune e suo contributo economico, così da poter redigere un calendario unico con congruo anticipo tale da poter garantire adeguate campagne di promozione.  Pensiamo, a tal fine, alla realizzazione di un form unico da compilare on-line per ogni richiesta di evento/manifestazione da inoltrare tassativamente entro il mese di ottobre di ogni anno in maniera da poter avere il tempo (30 gg) affinchè la Cabina di Regia possa preventivamente approvare o negare il progetto ed essere in condizione di pubblicare il calendario eventi fin dal periodo di massimo afflusso turistico in Città per UJW.  Aggiungiamo, inoltre, anche in virtù di quanto scaturito in questi mesi con i rapporti con le più importanti strutture ricettive orvietane (Alberghi, B&B e Affittacamere), che è oltremodo improcrastinabile conoscere con certezza gli importi che l’Amministrazione intende destinare alla promozione turistica per mezzo della costituzione (obbligatoria per legge) dell’Osservatorio sulla Tassa di Soggiorno, più volte promessa ma di fatto mai attuata.  Importante, in ultimo, prendere atto dei contenuti della nuova Legge Regionale N°8 del 10 Luglio 2017 pubblicata sul B.U.R del 12.07.2017, circa le nuove disposizioni in materia di Legislazione Turistica, in particolare, in riferimento alle nuove definizioni delle categorie di attività ricettive e loro esercizio.  Questi ultimi temi, più volte sollecitati dalle categorie interessate trovano pieno appoggio anche dalla nostra Associazione che vede nella coesione tra le varie realtà imprenditoriali orvietane, direttamente ed indirettamente connesse al Turismo, un punto di forza nella strategia di Marketing e di Promozione.  Strategie che già in parte abbiamo attuato in maniera integrata in collaborazione con le principali attività ricettive orvietane, mediante la Piattaforma Orvieto Centro sfruttando il nostro sistema di reperimento contatti che quotidianamente incrementa il database cui inviare le comunicazioni promozionali (commerciali e/o turistiche).

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In conclusione, con la presente torniamo a ribadire la necessità di un confronto reale tra questa Amministrazione, la nostra Associazione e le altre attività ricettive con le quali stiamo costruendo il progetto di condivisione, partendo dal presupposto fondante che la politica di sviluppo del Centro Storico deve essere vista a 360 gradi e non può prescindere un aspetto dall’altro  In buona sostanza è fondamentale conoscere il progetto di sviluppo della Città da Voi predisposto che, ricordiamo, ad oggi ancora non è stato mai presentato in termini concreti.  Per un imprenditore che intende investire sul proprio futuro, ricordiamo, è indispensabile sapere quali possono essere gli sviluppi e le scelte in termini politici della realtà in cui opera e la tempistica con la quale intende agire. E’ proprio l’assenza di questa visione futura e la mancanza di progetti concreti che impedisce un tentativo di investimento delle realtà cittadine parte delle quali, vogliamo ricordare, nonostante ciò hanno messo in campo (a proprie spese) l’unica innovazione tecnologica degli ultimi anni, in linea con il progetto di Marketing Turistico e Commerciale presentato lo scorso anno ad Aprile al momento della presentazione di Orvieto per Tutti alla Città.

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Siamo certi che la nostra disponibilità trovi finalmente la giusta considerazione da parte di questa Amministrazione, convinti che collaborando si possa contribuire al miglioramento della situazione generale della realtà orvietana.  Auspichiamo, quindi, che il presente documento venga tenuto nella giusta considerazione, anche in virtù del processo di collaborazione oramai consolidato nell’anno appena trascorso; collaborazione, però, che nostro malgrado riscontriamo che spesso è avvenuta a senso unico e che quindi andrebbe rivista nei contenuti effettivi.

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Chiediamo, quindi, una riflessione profonda su quanto da noi evidenziato, dimostrando fin da subito un cambio di rotta ben deciso nell’affrontare le problematiche cittadine portando il ruolo della politica più a contatto con le esigenze dirette dei cittadini, con metodologia di condivisione reale fuori da ogni ideologia e preconcetti evitando, nel frattempo, di prendere le decisioni che gli spifferi danno invece per imminenti.  Solo così si riuscirà a mettere in moto quel meccanismo di coesione tale da generare il giusto entusiasmo per poter affrontare le sfide durissime cui l’imprenditoria cittadina, anche per talune responsabilità proprie, si trova di fronte.

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