La CRO è sottoposta a direzione e coordinamento di Popolare di Bari nonostante la spiegazione interpretativa di Stefano Moretti

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Ci risiamo, a nome del dr. Stefano Moretti è arrivata la risposta al quesito di Praesidium riguardante l’assetto societario della Cassa di Risparmio di Orvieto.  Purtroppo ad Orvieto24 non è arrivato alcun comunicato e quindi abbiamo dovuto sapere tutto dagli altri quotidiani online di Orvieto.  Peccato perché avremmo potuto rispondere visto che quando Praesidium chiede delucidazioni “secondo alcuni articoli di stampa” il riferimento è alla nostra testata.  Riportiamo qui la domanda:

“In base all’attuale legislazione in materia ed il vigente Statuto della Cassa di Risparmio di Orvieto, la stessa può considerarsi sottoposta ad attività di direzione e coordinamento da parte della Banca Popolare di Bari in virtù della sola partecipazione maggioritaria a quest’ultima?”. 

Di seguito il professionista Stefano Moretti risponde:

“la CRO non può considerarsi sottoposta formalmente ad attività di direzione e coordinamento da parte della BPB come pure da alcuni, con insufficiente cognizione di causa, è stato affermato.  In realtà, pur non avendo il legislatore definito con esattezza l’utilizzata terminologia ed in presenza di non automatica sovrapponibilità di tale attività con quella di capogruppo, secondo unanime dottrina e corrente lettura dei disposti civilistici di cui all’art. 2497 e segg. C.c., qualora le attività di direzione siano espletate in autonomia funzionale e sussistano clausole di limitazione significativa al mero controllo partecipativo che, per quanto maggioritario, non presenti caratteristiche dominanti, come del caso (si pensi, ad esempio, alle frontiere invalicabili poste ex artt.12-16-21-25 del richiamato Statuto della CRO) nonché alla facoltà di promuovere l’azione di responsabilità in capo ad altri soci attualmente presenti, si potrà parlare solo di un limitato predominio partecipativo non configurante attività di direzione e coordinamento per carenza di presupposti oggettivi”.

E’ vero, nessuno di noi ha le competenze tecniche per discutere e spiegare se è così o meno ma siccome noi guardiamo gli atti e i documenti ufficiali, gli unici che fanno fede per correttezza riportiamo quanto scritto nella copertina del bilancio 2016 della Cassa di Risparmio di Orvieto:

“società facente parte del Gruppo Creditizio Banca Popolare di Bari e soggetta all’attività di direzione e coordinamento della Banca Popolare di Bari SCpA”. 

Noi proprio a questo facciamo riferimento, a null’altro.  Poi ci saranno interpretazioni legislative che non possiamo avocare come assunti perché la realtà dei fatti, quella che si evince in Camera di Commercio e che conta anche per gli organi di vigilanza, Bankitalia in primis, è che la Cassa di Risparmio di Orvieto è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Bari, almeno fino a prova oggettiva e non interpretativa contraria.

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Questa risposta la dovevamo per correttezza nei confronti di tutti, dei nostri lettori e dei lettori di tutti i quotidiani on-line e non della città anche perché per formarsi un’opinione bisogna conoscere la realtà oggettiva e non quella interpretativa dei disposti civilistici.

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