Progetto Art Bonus. A Orvieto nessuna adesione

Questo articolo è stato letto 32 volte

Il progetto Art Bonus messo in campo per la il restauro e la valorizzazione di beni culturali a Orvieto, finora non ha avuto alcuna adesione. E per questo dieci opere rimangono ancora senza finanziamenti. Nessuna donazione è arrivata per ridare vitalità e splendore alla città da un punto di vista artistico e architettonico dopo dieci mesi dall’adesione al progetto ministeriale che sostiene le sponsorizzazioni private per contribuire a sostenere il patrimonio culturale del Paese e che prevede degli sgravi fiscali a favore di quelle aziende che fanno operazioni di mecenatismo. Orvieto insieme a Todi sono state le due città che hanno aderito con maggiore ritardo a questa iniziativa rispetto alle altre città umbre che invece si sono sin da subito attivate. L’adesione orvietana era arrivato solo a settembre dello scorso anno nonostante la sollecitazione alla Giunta comunale di alcuni consiglieri comunali. E dopo l’inserimento anche di Orvieto in questa lista ministeriale, sul portale del ministero sono state proposte dieci opere con il relativo importo da mettere a disposizione per il necessario recupero delle stesse opere. Si tratta della necropoli di Cannicella, dei fontanili nel parco archeologico, delle necropoli di Poggio Ginestra e Corno di Bardano, di porta Maggiore, della grotta dei tronchi fossili, un affresco e un dipinto ad olio, al necropoli del Crocifisso del tufo e l’area di campo della Fiera. Ma nessun cittadino o azienda sembra interessata a vedere rivalorizzate queste beni culturali che rappresentano il patrimonio artistico, archeologico e storico di Orvieto. E sebbene l’assessore alla cultura Alessandra Cannistrà si sia trovata questo progetto avviato già dal suo predecessore, è convinta che “ora si tratta di mettere in campo delle iniziative valide per dare un senso all’art bonus”. Perché evidentemente la solo pubblicazione sul sito del ministero non ha sortito gli effetti desiderati. Ci sarà sicuramente da promuovere ulteriormente l’iniziativa mettendo anche in evidenza i vantaggi che ne derivano da un punto di vista fiscale.

(Umbriadomani)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *