Intervista esclusiva a Leonardo Petrillo, responsabile direzione artistica del Mancinelli, "sono innamorato di Orvieto"

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Il 31 luglio prossimo scade l’incarico di responsabile della direzione artistica di TeMa a Leonardo Petrillo.  Orvieto24 lo ha incontrato in esclusiva per tracciare il bilancio di questa sua esperienza e capire quali sono, se ci saranno, i progetti per il futuro prossimo a partire dalla stagione teatrale 2017/18 approvata dal consiglio di amministrazione di TeMa ad inizio anno e dalla giunta comunale così come prevede la convenzione ancora in essere (la proroga scade il prossimo 31 agosto ndr) con tanto di spettacoli, date e impegni di spesa, stagione  per la quale sembrano esserci grandi difficoltà e con le compagnie che, proprio in virtù della doppia delibera, potrebbero anche decidere di adire alle vie legali.

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La prima domanda non può che essere sul recente passato e cioè sulla stagione teatrale che si è appena conclusa.  Qual è il bilancio della stagione teatrale? 

Sono molto soddisfatto, anche se preoccupato per  le difficoltà del momento. La stagione ha avuto un consuntivo migliore del preventivo,  questo a dimostrazione della serietà con la quale ho affrontato l’impegno che è stato un piacere portare avanti anche grazie alla disponibilità dei dipendenti di Te.Ma.

C’è un particolare a cui tieni in particolare?

Sicuramente le otto recite gratuite per gli studenti con la creazione delle “commemor-azioni” (spettacoli gratuiti per le scuole ed i soci Te.Ma n.d.r) una scelta che è nata grazie alla forte spinta di due consiglieri di amministrazione e che spero venga mantenuta anche dai prossimi cda.

Quali sono le novità introdotte da Leonardo Petrillo responsabile della direzione artistica?

Tante! I contratti-standard con le compagnie, che garantiscono maggiormente il teatro, il  Babbonamento e l’abbonamento Smart, l’accordo commerciale con la Guardia di Finanza, oltre la metà degli spettacoli non a cachet ma a percentuale,  la creazione di un nuovo logo  con l’immagine di Belisario che valorizza il teatro dandogli un’identità forte come la sua storia, e poi, dedicare la stagione ad un grande artista (lo scorso anno Giorgio Albertazzi n.d.r) utilizzando una sua frase, quella del 2017/18 è “ La cultura non si può ottenere se non si conosce la propria Storia” di Dario Fo.

Dopo aver parlato del passato proviamo a descrive la prossima stagione teatrale approvata dal cda di TeMa

L’ho preparata avendo a cuore soprattutto la formazione culturale dei giovani, così ci sono ben 16 recite gratuite per le scuole. 8 per le elementari e 8 per le scuole medie – superiori e soci Te. Ma.  Spettacoli   dedicati alle giornate del ricordo, della memoria, contro il bullismo e contro le  mafie, in collaborazione con esperti della Polizia di Stato , e con attori del calibro di Bebo Storti. La stagione invece inizia con la Carmen del lirico sperimentale di Spoleto per proseguire con Toni Servillo,  Daniele Pecci,  Jacopo Fo, Paola Minaccioni, Dario Cassini, il duo Massimo Lopez -Tullio Solenghi come degno tributo ad Anna Marchesini.

Mi sembra di ricordare anche Umberto Orsini come uno dei pezzi da 90 della stagione

Purtroppo per le note vicende che il Mancinelli sta vivendo, ad oggi, non potendo confermare alle compagnie la loro presenza,  qualcuna ha dato forfait, come appunto quella di Umberto Orsini ..Non ci sarà neanche Marco d’Amore (il protagonista di Gomorra n.d.r.)… Ma nonostante il bando “sub iudice” che incombe sulle sorti del Mancinelli,  spero che  venga prorogato il nuovo cda oltre il 31 agosto in modo che possa confermare, almeno in parte, la  stagione. Questo non per una soddisfazione personale,  ma per mantenere l’impegno preso con le compagnie e organizzare per tempo la campagna abbonamenti  di una stagione ormai alle porte.

Rimane poi il grande punto interrogativo sulla direzione artistica visto che il prossimo 31 luglio scade il tuo contratto.  Cosa succederà dal primo agosto?

La decisione di un eventuale rinnovo spetta al cda, personalmente porterò avanti comunque i progetti europei che ho ideato per Orvieto in virtù della straordinaria ricchezza culturale che la città mi ha fatto scoprire e amare  (l’Orvietan, la Frezzolini,  la raccolta delle laudi, l’accademia dei misti…….)  Lo farò con il  Consiglio Nazionale delle Ricerche che ha già manifestato la volontà di collaborare e con le altre istituzioni che si renderanno disponibili.  Presenterò progetti che ben si sposano con la capacità maieutica di Orvieto, tipica di tutte le città d’arte, come ad esempio il progetto ERASMUS K2 , su quella che nel 1680 divenne l’Accademia dei Misti, che sin dal 1543 sussidiava i cittadini di Orvieto che recitavano nel Palazzo del Capitano del Popolo. Il progetto vuole creare a Orvieto una scuola di commedia dell’arte – la commedia dell’arte si basa sull’improvvisazione che ben si lega con il Jazz che qui è di casa. Il progetto era già pronto  ma non ci è stato possibile presentarlo, in quanto il bando scadeva il 30 marzo 2017, e non c’era il cda in carica.  Stesso discorso (impossibilità di presentare il progetto a causa dell’assenza del cda) vale per il Bando regionale sugli archivi che scadeva il 2 maggio.  Anche questo progetto era già pronto, lo stavamo preparando per il bando Europa creativa. Si tratta della creazione di un  archivio telematico sulla Commedia dell’Arte e le Laudi (Orvieto è uno dei tre principali centri di raccolta delle Laudi insieme a l’Aquila e Perugia).   L’archivio sulla commedia dell’arte è già consolidato dall’associazione Sat (che riunisce tutte le compagnie e gli artisti di commedia dell’arte) disposta a collaborare al progetto da me redatto così come il C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche) che ha già manifestato la volontà con lettera di intenti.

Che importanza hanno i progetti Europei per un teatro?

In un periodo difficile come questo è fondamentale trovare risorse alternative, soprattutto per un teatro che non ha i fondi del MiBACT come il Mancinelli.  Dal primo  giorno in cui ho iniziato a collaborare con Te.Ma  mi sono mosso per trovare nuovi finanziamenti  attraverso i bandi europei,  ed abbiamo presentato un progetto per Europa creativa.

Sarebbe lo Yorick, ma vogliamo spiegare meglio che cos’è lo Yorick e cosa significa Europa creativa?

Europa creativa è un programma quadro della comunità Europea , nel quale rientra lo Yorick, ovvero  un progetto da 1.600.000 euro, che prevede un Festival internazionale sulla follia da tenersi a Orvieto nel mese di settembre.  Il progetto non è stato ammesso ai finanziamenti nella prima presentazione in quanto troppo “focalizzato sulla realtà locale”.  “L’errore”  di valutazione è stato indotto dal tentativo di “compensare le scarse risorse locali che ci ha fatto mettere a preventivo ben 120 mila euro di cofinanziamento con quota parte degli stipendi pagati al personale Te.Ma.  Altro “errore” la volontà di rimborsare gli attori dei gruppi locali che sarebbero stati coinvolti. L’Europa non prevede una mera assistenza economica ma pretende che le strutture organizzatrici siano economicamente “sane” e i giovani si impegnino non perché retribuiti ma per la volontà di apprendere ….. Purtroppo, per la cultura almeno, non siamo in Europa…… E’ evidente che per lo Yorick come per tutti gli altri progetti Europei  vanno prese le misure, insomma  bisogna lavorarci….

Ma quanto costa “lavorarci”, insomma quali costi si devono sostenere per la presentazione di un progetto europeo?

Con la struttura con la quale collaboro non c’è alcun costo da sostenere. Solo in caso di finanziamento  ideatori e progettatori saranno retribuiti dal finanziamento stesso. Non essendoci costi per Teatro e amministrazione comunale, una ricerca fondi così impostata può e deve essere un’attività da sviluppare.  Sarebbe un peccato non procedere su questa strada.   Ecco perché il presidente Stefano Paggetti insieme al cda vaglierà l’ipotesi di continuare a percorrerla.

Ma torniamo ai progetti più orvietani come quelli sulla Frezzolini e sull’Orvietan. A che punto sono?

Proverò a chiedere finanziamenti anche per il progetto Orvietan, l’antidoto che per due secoli fu famoso in tutto il mondo. Anche questo progetto ha suscitato interesse da parte del C.N.R,  con l’obiettivo di porre l’attenzione sui farmaci orfani e le preparazioni galeniche. Dell’omonimo testo teatrale, da me scritto, ha appena completato una splendida traduzione Gianni Marchesini, e uno dei protagonisti sarà Gianluca Foresi.  Il 28 marzo del 2018 invece cadono i 200 anni dalla nascita ad Orvieto di Erminia Frezzolini. Il testo  (La pulzella d’ORvieto) potrebbe diventare una “produzione” di Te.Ma e circuitare, diventando merce di scambio per avere ospiti altri spettacoli.   Inoltre, sempre nel nome della Frezzolini, in collaborazione con la scuola di Musica, si potrebbe pensare ad un premio annuale, e provare a utilizzare maggiormente il “ridotto”,  magari ripristinando il pianoforte per incontri musicali.

Ora una provocazione, riusciresti a far entrare anche lo sport in teatro, visto che Orvieto per il 2017 è Città Europea dello Sport?

Avevo pensato ad una  mini rassegna con spettacoli sul mondo dello sport ( “Olimpiadi del 36” di Federico Buffa ed “Eroi” di Andrea Scanzi) ma il problema sono i costi! Così ho proposto di ospitare lo spettacolo “Eravamo quasi in cielo” di Gianfelice Facchetti, che prenderebbe solo una percentuale sugli incassi.

Un’ultima domanda, quale voto daresti a Leonardo Petrillo?

In un anno ho allestito 2 stagioni, scritto due testi teatrali, presentato un progetto europeo, e ne ho  preparati altri tre ….Sicuramente mi sono impegnato  e l’ho fatto per amore del teatro e di Orvieto.

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