Sono passati 11 giorni dalla scadenza dell’ultimatum PD a Germani su TeMa e teatro. La stagione rischia grosso

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Il primo giorno di luglio scadeva una sorta di ultimatum del PD per il sindaco sulla questione TeMa; in pratica si chiedeva l’allungamento a giugno della convenzione e la sospensione del bando.  Non solo lo stesso sindaco aveva promesso ai capigruppo di condividere il quesito da inviare all’Anac sempre sulla questione TeMa.  Nel frattempo c’è stata la giornata di protesta-proposta, con qualche deja vù e qualche intervento accorato, e uno scambio di mail e post social tra un rappresentante della giunta e il sindacato che sta rappresentando i lavoratori di TeMa.  Nel mezzo c’è un consiglio di amministrazione che viaggia a scartamento ultraridotto vista la scadenza al prossimo 31 agosto, e dialetticamente vivo al proprio interno. 

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Di certezze ve ne sono poche.  La stagione teatrale 2017/18 è stata approvata a inizio anno sia dal cda legittimamente convocato sia dalla giunta, nonostante qualche tentativo goffo di disconoscere tale atto.  E’ una stagione interessante con bei nomi e con molti spettacoli gratuiti.  In particolare sono confermati la gratuità per le scuole, gesto non demagogico ma di grande rilevo culturale per far avvicinare al Teatro chi probabilmente ancora non lo conosce come forma di spettacolo, una serie di giornate realizzate in collaborazione con la Polizia di Stato e sono state messe in calendario due spettacoli per date fondamentali: Shoah e Memoria fondamentali per il ricordo e la consapevolezza delle nefandezze delle dittature, tutte.  E’ importante soprattutto perché troppo spesso in Italia si tenta di creare un’informe marmellata per annacquare il ricordo.  La shoah, ad esempio, è la memoria dello sterminio degli ebrei nei campi di sterminio nazisti, punto; senza altri discorsi e inserimenti fuori luogo di fronte ad una tragedia di tali proporzioni.  La giornata del “Ricordo” riguarda l’episodio tragico per tanti connazionali infoibati o costretti a lasciare averi, lavoro, case, affetti, in Istria e Dalmazia e scappare verso la penisola certi di trovare protezione e invece la storia ci ricorda ben altro.  Ma ad oggi la stagione ancora non è partita per la parte amministrativa e organizzativa.  C’è questa grande incertezza legata alla scadenza della convenzione al 31 agosto.  C’è il capitolato del bando che dovrebbe nel frattempo essere stato inviato al centro ci committenza unico di Terni, insomma regna il motto “si salvi chi può!”.

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Torniamo quindi alla domanda iniziale per la maggioranza e per il sindaco, a che punto siamo? E soprattutto, quali sono le prossime mosse del PD?  Dai due fronti non arriva alcune parola, notizia, indiscrezione e anche il cda ha quindi difficoltà nel decidere.  Perché avviare una stagione teatrale senza assicurazioni in particolare finanziarie?  Nelle more del bando e dell’affidamento c’è il concreto rischio che la stagione salti per la mancata assunzione di responsabilità da parte dell’attuale gestore in prorogatio.  Forse dovrebbe intervenire il Comune per assicurare alla città una stagione teatrale già annunciata nei nomi e nelle date, organizzata dal responsabile della direzione artistica, Leonardo Petrillo e che la giunta ha approvato.  Senza questo passo molto probabilmente la stagione in tutto o in parte potrebbe anche saltare con un danno forte per i cittadini e d’immagine per la città.

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